Amianto, i 215 lavoratori dimenticati

Petrolchimico, la Cgil chiede a Inail la tutela dei dipendenti delle aziende degli appalti

La Cgil chiede all'Inail il riconoscimento dei benefici della legge sull'amianto per 215 lavoratori degli appalti del Petrolchimico, esposti tra il 1993 e il 2003. Ieri mattina, il segretario generale della Camera del Lavoro, Roberto Montagner, insieme al segretario della Fiom, Luca Trevisan, ha incontrato il direttore dell'Inail di Venezia, Giuseppe Musco, nella sede di Marghera dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. In contemporanea una ventina di lavoratori ha tenuto un presidio sotto l'edificio. «Abbiamo chiesto al direttore provinciale dell'Inail - ha spiegato Montagner - il riconoscimento dei benefici della legge sull'amianto per i 215 lavoratori degli appalti, ai fini pensionistici ma anche della sorveglianza sanitaria. Vogliamo evitare che ci sia una discriminazione tra lavoratori delle aziende del Petrolchimico e quelle in appalto su una questione così delicata come quella dell'esposizione all'amianto». Il segretario ha chiesto che le pratiche dei lavoratori degli appalti siano esaminate con un occhio di riguardo alla loro specificità. Il sindacalista infatti sostiene che non sarebbe sempre facile ricostruire le storie professionali degli addetti delle aziende degli appalti. Si tratta infatti di piccole ditte che non sempre hanno documentato le collocazioni dei lavoratori nei vari impianti chimici. «Abbiamo trovato una certa sensibilità rispetto al problema da parte del direttore provinciale dell'Inail - ha spiegato Montagner - che speriamo possa far prendere ai livelli nazionali dell'Istituto una decisione equa. La questione è stata sollevata - sostiene il sindacalista - oltre che per i lavoratori degli appalti del Petrolchimico di Marghera anche per quelli dei poli chimici di Ravenna e Brindisi. Bisogna fornire i lavoratori di un'adeguata sorveglianza sanitaria, in quanto i dati Inail di Venezia del 2010 dicono che il 30% dei lavoratori che si sono sottoposti ad esami clinici hanno contratto malattie, dovute all'esposizione con le fibre di amianto». Secondo uno studio dell'Inca-Cgil fatto su 40 volontari, nel 2011 sarebbe addirittura del 40% la quota delle persone che hanno contratto tumori e altre malattie. Di queste 40 persone, 3 sono morte, per l'Inca, a causa dell'amianto.
Michele Bugliari

Vedi anche...