Alta tensione sulla Triestina Ieri sciopero di otto ore e rallentamenti per il traffico
TESSERA. Alta adesione allo scioperoindetto ieri da Fim-Fiom-Uilm nel polo aeronautico di Tessera. Dalle5 di mattina i lavoratori hanno manifestato davanti ai cancellidell’azienda, distribuendo volantini e rallentando - tra le 9 e le11 - il traffico sulla Triestina per protestare contro il piano diAlenia che prevede la chiusura delle sue attività a Tessera pertrasferirle in Campania.
Otto ore di sciopero per i 400dipendenti di Alenia Aermacchi che rischiano il posto di lavoro e dueore di sciopero, all’inizio di ogni turno, per i loro colleghi diAgusta. Esclusa dallo sciopero Superjet spa, la joint venture diAlenia e Sukoi in forte ritardo nell’avvio dell’attività dicommercializzazione prevista per i nuovi jet da 100 posti costruitiin Russia e ora - secondo i sindacati dei metalmeccanici veneziani -per avendo la sede centrale a Tessera è intenzionata «a realizzareuna linea di produzione di un secondo superjet da 130 posti inCampania».
Fino a pochi anni fa, Fineccanica(l’azienda aeronautica di stato che controlla Alenia, Agusta eSuperjet ed è ora al centro di un’inchiesta anti-corruzione checoinvolge i vertici aziendali) sembrava voler fare di Tessera uno deisuoi «siti produttivi principali». Invece, da quando AleniaAeronautica ha assorbito le ex Officine Aeronavali, i posti di lavorosono progressivamente diminuiti, malgrado l’insediamento di duenuove sue società, Agusta e Superjet che ora dovrebbero (ma ancoranon lo hanno fatto completamente) assorbire i lavoratori in «esubero»di Alenia.
A Tessera, infatti, Alenia ha decisodi chiudere tutte le attività: la trasformazione di aerei passeggeriin cargo commerciali e militari e le manutenzioni di aerei militaridella Nato, come l’Awaks per il quale è stato rinnovato uncontratto decennale che prevede il trasferimento dell’attività aCapodichino (Napoli). «Si tratta di scelte insipegabili dal punto divista produttivo - ha commentato il segretario della Fiom, LucaTrevisan -. Che senso ha togliere a Venezia un’attivitàsostenibile dal punto di vista ambientale e di alta qualitàprofessionale e tecnologica?».
«Alenia deve fare un passo indietro -aggiunge Michele Zanocco, segretario della Fim -, deve mantenere gliimpegni di sviluppo presi a Tessera, sia per le attività che primafacevano le officine Aeronavali, sia quelle di Agusta e Sperjet». Afar visita ai lavoratori in sciopero a Tessera - oltre ai politicilocali come Beppe Caccia, Sebastiano Bonzio, Renato Darsiè - c’eranoanche i deputati Rodolfo Viola e Pierpaolo Baretta del Pd che hannochiesto ad Alenia un nuovo piano di rilancio «con un uso equilibratodelle sedi territoriali delle società del gruppo Alenia». «Assiemeagli altri parlamentari veneziani e veneti - hanno promesso i dueparlamentari - presenteremo una mozione parlamentare che impegna ilGoverno a intervenire su Finmeccanica affinché venga rivisto ilpiano proposto in un’ottica di potenziamento e sviluppo duraturodel sito veneziano». (g.fav.)