Alle famiglie più welfare e studio Il contratto di Luxottica Siglato ieri l’accordo tra azienda e organizzazioni sindacali Filctem, Femca e Uilta: «Prezioso laboratorio di idee, esempio per tutte le aziende»

Martedì 18 Ottobre 2011,  Belluno - Tutela della salute, borse di studio, permessi di paternità. E poi il "job sharing familiare", cioè consorti, genitori e figli che si danno una mano vicendevolmente nel posto di lavoro. Ha tutta l’aria di un laboratorio d’idee l’integrativo siglato ieri tra Luxottica e organizzazioni sindacali. «L’obiettivo principale del nuovo contratto è massimizzare i nostri punti di forza, quali velocità, qualità e flessibilità, attraverso la valorizzazione delle specificità degli stabilimenti italiani e proseguendo nel percorso di costruzione di un’importante coesione sociale», ha commentato Piergiorgio Angeli, direttore delle relazioni industriali di Luxottica.

      Per Paolo Da Lan, segretario provinciale Uilta-Uil, il neonato documento «è una vera e propria sfida che si attua su più fronti». «Sia per l’azienda - spiega - che per il sindacato, passando da un modello di rivendicazione a un modello di fattiva partecipazione. Diventa inoltre fondamentale il ruolo delle rsu, alle quali sono affidati nuovi strumenti, specialmente in ambito di responsabilità sociale: quest’ultima in particolare avrà il suo sbocco, a differenza che in passato, in azioni mirate e, quindi, di maggiore efficacia per i lavoratori».

      Il collega della Filctem-Cgil Giuseppe Colferai dichiara: «Abbiamo costruito un buon impianto contrattuale, che rispecchia i tempi che viviamo e che ha al suo interno alcune importanti novità per i nostri lavoratori. Si tratta ora di dargli immediata operatività e applicazione».

      «L’accordo rafforza il dialogo attraverso l’arricchimento e il rafforzamento del sistema delle informazioni e l’introduzione di nuovi strumenti di partecipazione - conclude Sergio Spiller, segretario generale aggiunto Femca-Cisl -; è molto positivo perché innova il contratto per rispondere alle variabilità del mercato ed è aperto al futuro perché volto a realizzare un sistema più partecipativo e innovativo».

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