Allarme dei sindacati «Glaxo potrebbe lasciare Verona»
Allarme dei sindacati «Glaxo potrebbe lasciare Verona»
Verona - «Glaxo esternalizza e in prospettiva potrebbe lasciare Verona». Nuovo allarme dei sindacati su Glaxo: nonostante le rassicurazioni dell'azienda, che durante la trattativa per la cessione del centro ricerche ad Aptuit ha dichiarato di non voler intaccare né il sito produttivo (dove lavorano in 300), né l'area cosiddetta «Pharma» (400 dipendenti a Verona più mille informatori scientifici in Italia), i sindacati denunciano che «la tendenza di fondo alla destrutturazione mette a rischio la presenza di GlaxoSmithKline a Verona». In un comunicato congiunto dei chimici di Cgil, Cisl e Uil, i sindacati affermano che «ci sono evidenti segnali di una volontà della multinazionale di procedere a una destrutturazione di ciò che resta a Verona dopo la cessione del centro ricerche». Le questioni sono molte. Anzitutto l'esternalizzazione dell'ingegneria e servizi generali (60 dipendenti, tra cui gli ingegneri impegnati nella progettazione e manutenzione degli impianti del sito). Sebbene dalla direzione di Gsk Italia non arrivino conferme, i sindacati ritengono che la scelta di esternalizzare «sia già stata presa, così come sono stati già identificati i fornitori e definite le tempistiche». Glaxo, per parte sua, non replica. Per i sindacati, «il rischio di un abbandono dell'Italia non è immediato, ma il ridimensionamento in atto non può essere sottovalutato».