Allarme Compometal, Agsm taglia l'elettricità

Allarme Compometal, Agsm taglia l'elettricità
Fonderia al minimo per la pausa estiva e si teme non possa riaprire

La ex Fondver, oggi Compometal del gruppo padovano ZenSi incupisce l'orizzonte per la Compometal srl, la società veronese del Gruppo padovano Zen, nata nel 2009 dopo l'acquisito del ramo d'azienda della Fondver (Gruppo Biasi).
L'Agsm, l'Azienda generale dei servizi municipalizzati di Verona, infatti, sta valutando di interrompere la fornitura elettrica alla società, che sarebbe stata insolvente nei pagamenti: ciò potrebbe però pregiudicare la ripartenza in tempi rapidi dell'azienda, ferma per la pausa estiva da metà luglio.
Compometal, attiva nella produzione di radiatori e caldaie in ghisa grigia, è fornitore unico della Biasi, che si occupa invece della commercializzazione dei prodotti. «Quest'ultimo episodio rischia davvero di compromettere il fatto che l'azienda possa ripartire», è il commento di Stefano Zantedeschi, segretario Fiom Cgil di Verona che sta seguendo la vicenda. Al momento, infatti, i forni stanno mantenendo la temperatura al minimo per evitare che la ghisa si solidifichi.
«Ci auguriamo che l'Agsm dia un po' di preavviso per permetterci di svuotare gli impianti e metterli in sicurezza, in modo da evitare gravi danni», spiega Zantedeschi. «Ma anche se tutte le procedure dovessero essere seguite correttamente, il problema rimane: una volta spenti i forni, serve diverso tempo per riattivarli e non è escluso che, nel frattempo, i clienti di Biasi decidano di rivolgersi altrove».
Un'altra preoccupazione per i 140 dipendenti di Compometal, che già la scorsa settimana avevano chiesto al Prefetto di convocare un tavolo tra sindacati e i vertici delle due aziende, Biasi e Compometal.
«Sta continuando la diatriba tra gli imprenditori delle due società, che si accusano vicendevolmente di inadempienze contrattuali per i ritardi nei pagamenti e nella consegna della merce», conclude il segretario Fiom Cgil. Tensioni che si sarebbero acuite negli ultimi mesi, ma che si starebbero protraendo da tempo. Nel maggio 2010, infatti, Compometal aveva interrotto la produzione, perché i prezzi di vendita concordati erano stati messi in discussione. Dopo qualche settimana, però, le due società erano riuscite a trovare un accordo e l'attività era ripartita. Ora la situazione sembrerebbe di nuovo sul punto di precipitare: per far luce sui reali problemi e le prospettive future delle due aziende non resta che attendere l'incontro in Prefettura.M. Tr.

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