Allarme Cisl sulle pensioni: troppo basse
Il potere d’acquisto delle pensioni di fascia medio-bassa (1.234 euro/mese) dei cittadini veneti nel 2010 è risultato inferiore del 62,35% rispetto al 1993. E’ uno dei dati diffusi ieri dalla Federazione dei pensionati (Fnp) della Cisl del Veneto, nel corso di un’assemblea organizzativa a Mogliano alla quale hanno partecipato, fra gli altri, il Segretario regionale, Adolfo Berti, e quello nazionale, Gigi Bonfanti.
Per le altre fasce la contrattazione è stata del 23,7% per le pensioni basse (684 euro) e del 9,4 per le “minime” (460,97 euro), cui accedono almeno il 50% dei pensionati della regione. La voce più pesante che concorre alla svalutazione del potere d’acquisto è quella che va sotto la voce “Addizionali Irpef regionale e comunale”, che incide nella scala degli incrementi, per la fascia media, per il 26,1%. “Molti dei nostri iscritti – ha spiegato Berti – ci riferiscono che i titolari di trattamento minimo hanno iniziato ormai da tempo a non acquistare più la carne e, in certe stagioni, la frutta. Tutto questo mentre gli interventi sociali dei Comuni stanno diminuendo”.