«Alla Marcia per il lavoro no a politici e istituzioni». Gli organizzatori: la manifestazione di oggi è per stimolarli

ROVIGO — Attese almeno 500 persone, in gran parte lavoratori come quelli della «Grimeca» e della centrale Enel di Porto Tolle, stamattina alla «Marcia per il lavoro» organizzata da Unindustria, Confagricoltura, Cisl, Confesercenti e Legacoop.

Come spiegano i promotori dell'iniziativa, non sono gradite presenze istituzionali politiche o simboli di partito. La partecipazione è libera. ma solo a titolo personale perché la politica «è la nostra interlocutrice in questo caso». Il presidente di Unindustria Rovigo, Gian Michele Gambato, ribadisce che «la manifestazione non si svolgerà contro qualcuno, ma vuole sottintendere un segnale di proposta e di speranza di cui le istituzioni pubbliche sono i principali destinatari».

Continua Gambato: «La marcia non è un punto di arrivo, ma è l'inizio di una fase di concertazione che vedrà coinvolte tutte le associazioni produttive, i sindacati e rappresentanze della società civile nelle sue varie forme per costruire insieme un progetto sul quale costruire lo sviluppo del territorio».

Un concetto ribadito anche da Legacoop, attraverso il direttore Franco Mognato: «Lo scorso 30 settembre l'alleanza delle cooperative italiane, assieme ad altre associazioni come Confindustria, hanno sottoscritto un documento che mette al centro la necessità di dare risposte urgenti e strutturali al tema della spesa pubblica e della riforma di pensioni e fisco, alla gestione del patrimonio pubblico, alle liberalizzazioni e semplificazioni, alle infrastrutture ed energia».

L'iniziativa, concepita originariamente dal presidente Gambato, ha visto un lungo dibattito tra associazioni di categoria e sindacato per arrivare alla maggiore partecipazione possibile. Il documento unitario al quale si è lavorato è stato però terreno di scontro e polemiche, soprattutto per i messaggi da mandare alla classe politica locale. Di fronte all'accelerazione voluta a fine settembre da Gambato sui tempi per realizzare la marcia per il lavoro, ci sono state rinunce come quella di Cgil, Ascom e Cna.

La partenza della marcia è prevista per le 10.45 circa da piazza Cervi. Il percorso si articolerà in tre tappe, nell'ordine: il passaggio silenzioso davanti al palazzo della Regione, alla sede della Provincia e quindi al Comune per la consegna ai rappresentanti delle tre istituzioni di un documento congiunto. Il corteo confluirà poi in piazza XX settembre, dove verranno letti il documento e due testimonianze di un imprenditore e di un lavoratore.

Antonio Andreotti

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