Alenia, trattativa ad oltranza Il confronto con i sindacati a Roma continua anche oggi, ma l’accordo sembra ancora lontano Il piano dell’azienda. Meno sedi e posti di lavoro

Il piano industriale della società controllata da Finmeccanica arriva sdopo l’avvio della fusione per incorporazione di Aermacchi e di Alenia Sia in Alenia Aeronautica che ha già cambiato nome in Alenia Aermacchi. Nel testo presentato ai sindacati, per la prima volta, lo scorso settembre, prevede una drastica ristrutturazione produttiva con tagli di sedi e personale e ulteriori esternalizzazioni. I posti di lavoro in esubero a livello nazionale, secondo il piano di Alenia, sono in tutto 1.200. Per i lavoratori in esubero è previsto l’accompagnamento alla pensione per chi maturerà i requisiti richiesti fino ad un massimo di 8 anni (5 di cassa integrazione e 1 di mobilità) o il trasferimento in altre sedi o società, come Agusta (elicotteri) e Superjet a presenti a Tessera ma non alla trattativa in corso tra Alenia e i sindacati. Il piano prevede la chiusura dell o stabilimento di Tessera che occupa quasi 400 dipendenti), oltre a quello di Casoria e della sede di Roma.

di Gianni Favarato wTESSERA Trattativa ad oltranza, ieri e oggi a Roma, sul piano industriale di Alenia Aermacchi (gruppo Finmeccanica) che per i l sito di Tessera (ex - Aeronavali) prevede la chisura delle attività che occupano poco meno di 400 lavoratori . Ieri, dopo l’inconcludente incontr o del 3 novembre scorso, i dirigenti di Alenia hanno presentato ai sindacati dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e alle Rsu alcune modifiche al piano originale. Modifiche che, secondo i segretari veneziani di Fim-Cisl e Fiom-Cgil – Michele Zanocco e Luca Trevisan presenti alla trattativa con al fianco i delegati della Rsu – non riguardano il sito di Tessera, per il quale Alenia ha quindi confermato il piano che prevede il trasferimento nello stabilimento di Capodichino (Napoli) delle storiche attività di trasformazioni di aerei commerciali in cargo civili o militari e la manutenzione di aerei della Nato (Awaks). A Tessera, dunque, Alenia chiuderebbe tutte le sue attività (ereditate dalle ex Officine Aeronavali), prospettando per i quasi 400 dipedenti attualmente in forza, l’accompagnamento alla pensione o il trasferimenti in altre sedi (Torino o Napoli) o in Agusta e Superjet, le altre due società controllate, come Alenia, del gruppo Finmeccanica, che hanno già assunto complessivamente più di 200 dipendenti delle ex Officine Aeronavali. Ma Superjet International è in ritardo con i piani di consegna dei nuovi jet regionali da 100 posti e difficilmente potrà farsi carico di altri ricollocamenti di dipendenti di Alenia-ex Aeronavali visto che a tutt’oggi non è riuscita a garantire neanche quelli promessi. Le cose vanno meglio per Agusta che ha addestrato e assunto tutti i lavoratori di Alenia che aveva programmato e ha avviato a Tessera una nuova linea di montaggio degli elicotteri da trasporto militare, Nh90. In molti sperano che Agusta possa farsi carico di altre assunzioni di esuberi di Alenia di Tessera, ma a tutt’oggi i dirigenti della società leader al mondo nell’elicotteristica non hanno fai fatto dichiarazioni né preso impegni ufficiali con i sindacati dei lavoratori. La trattativa continuerà anche oggi a Roma ma un accordo sembra ancora lontano tra le parti, soprattutto sulle prospettive dello stabilimento veneziano di Tessera che Alenia vuole a tutti i costi chiudere, malgrado gli appelli delle istituzioni pubbliche locali e del territorio che non vogliono perdere una realtà produttiva e professionale che ha cent’anni di storia a Venezia. «Finmeccanica vuole fare dell’Alenia di Tessera l’agnello sacrificale del suo piano di ristrutturazione nazionale – ha detto ieri sera Luca Trevisan – ma i lavoratori venziani non lo accetteranno mai ». «Finmeccanica non può pretendere di risolvere i suoi problemi di bilancio e di Borsa tagliando realtà industriali e posti di lavoro – aggiunge Michele Zanocco – soprattutto a Venezia dove il polo aeronautico ha una lunga storia alle spalle e potrebbe avere ancora grandi prospettive, se solo si decidesse di investire con un piano industriale serio che coinvolga anche la altre società di Finmeccanica presenti nel sito d i Tessera». 

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