Alenia, timori di tagli a Tessera

Alle ex officine Aeronavali di Tessera, passate ad Alenia Aeronautica, le 52 settimane di cassa integrazione ordinaria stanno finendo e ora i sindacati temono ristrutturazioni e tagli. Allarmati i metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil hanno chiesto un incontro a Comune, Provincia e Regione. Alla fine del 2010 l'amministratore di Alenia Aeronavali, Giuseppe Giordo, aveva detto ai sindacati che era necessario un nuovo ricorso «temporaneo» alla cassa integrazione (Cig), assicurando però per il 2012 «il consolidamento di nuove commesse di lavoro, alla piena occupazione». Ma al termine (nel prossimo agosto) di ben 52 settimane di Cig che hanno interessato poco più di un centinaio dei 400 dipendenti di Alenia a Tessera (un'altra cinquantina sono andati temporaneamente in trasferta) le prospettive non sembrano affatto rosee. Per i sindacati «il 2102 resta un'incognita, senza certezze di carichi di lavoro sufficienti alla piena occupazione». Tant'è che già dal maggio scorso Fiom, Fim, Uilm stanno chiedendo all'azienda un incontro di verifica, ma - come spiega Michele Zanocco della Fim-Cisl - «di rinvio in rinvio l'incontro è scivolato al prossimo luglio, vigilia della scadenza della procedura di cassa integrazione». «Per quel che sappiamo - aggiunge - i carichi di lavoro sono sicuri fino a fine anno». Ai sindacati risulta che «non è certo il trasferimento da Brindisi a Tessera delle manutenzioni e della trasformazione dei bimotori Atr per la Marina Militare e la Guardia Costiera». Senza questo nuovo carico di lavoro, non basteranno le manutenzioni agli aerei della Nato (Awacs) e la trasformazione in corso di un MD-10 per Orbis, a garantire il lavoro per tutti. Il coordinamento nazionale dei delegati di Alenia della Fiom sostiene che «Tessera rischia un sostanziale svuotamento per lo spostamento su Capodichino delle attività legate alle trasformazioni dell'Atr». Allarmati i sindacati hanno chiesto e ottenuto un incontro con Regione, Comune e Provincia il 21 giugno.Gianni Favarato