Alenia, mille vanno a casa Ma Tessera punta su Superjet
Incertezza sugli esuberi dopo l'accordo nazionale sulla mobilità
VENEZIA - Un accordo nazionale per mille procedure di mobilità fa tremare i lavoratori dello stabilimento di Tessera di Alenia Aeronautica, dove è in scadenza la cassa integrazione ordinaria. Il piano, firmato venerdì a Torino, porterà ad un forte rimensionamento dell'occupazione soprattutto in Piemonte ed in Puglia. Ma secondo i sindacati la mobilità, che avverrà comunque su base volontaria, potrebbe toccare anche Venezia, dove dei circa 150 tra tecnici e tute blu due terzi rimangono in cassa integrazione per «riorganizzazione». L'annuncio rende quindi più nervosa la vigilia dell'incontro di domani, nel corso del quale i rappresentanti dei lavoratori si confronteranno con i dirigenti di Alenia nella sede di Confindustria Venezia. Dall'azienda, che fa parte del gruppo Finmeccanica, si attende la presentazione di un nuovo piano industriale, che oltre alle revisioni dei velivoli Awacs, la principale attività svolta attualmente, confermi ufficialmente l'arrivo delle trasformazioni dei velivoli Atr, che in precedenza venivano svolte nello stabilimento di Brindisi destinato a chiudere i battenti.
«Dato che c'è un impegno formale per la piena occupazione, sottoscritto anche da Finmeccanica, chiederemo - sottolinea Michele Zanocco, segretario Fim Cisl del Veneto - che venga rispettato per tutte le persone che rimangono nel sito». Rimangono infatti forti dubbi che la commessa Atr sia sufficiente, dato che non garantirebbe i necessari carichi di lavoro per il rientro di tutto il personale. Lo stesso amministratore delegato di Alenia Aeronautica, Giuseppe Giordo, aveva reso noto l'avvio di trattative per portare a Venezia le manutenzioni di aereomobili degli eserciti Nato impegnati in Medio Oriente.
«L'incontro di lunedì sarà particolarmento importante per definire la missione industriale dello stabilimento, dopo la scelta secondo noi sbagliata di uscire dal mercato delle trasformazioni», afferma Luca Trevisan, segretario generale della Fiom di Venezia. «Vogliamo sapere - continua - se le nuove attività consentiranno carichi di lavoro sufficienti». Avanza quindi con passo incerto la creazione di un polo aeronautico attorno al sito produttivo delle ex Officine Aeronavali. Già a regime è solo, ad oggi, l'assemblaggio di elicotteri militari da parte di Agusta-Westland. La società italo-inglese ha infatti iniziato da settembre le lavorazioni in Laguna, assorbendo 165 lavoratori di Alenia, ma entro la fine dell'anno dovrebbe integrarne altri trenta grazie agli ordini giunti dalle forze armate italiane, norvegesi, olandesi e portoghesi.
Non c'è invece ancora una data precisa per l'avvio dell'operatività di Superjet International, la joint venture tra Alenia Aeronautica-Finmeccanica e la russa Sukhoi che a Tessera occupa già circa 130 persone. Importanti contratti sono stati firmati con due diverse società di leasing, la Pearl e la Willis Lease Finance, portando il numero di ordini in portafoglio ad un totale di 155 velivoli, che non atterreranno a Tessera prima del 2012. A gennaio, invece, sarà consegnato in Russia il primo velivolo in assoluto.