Alenia, i lavoratori alle urne. Referendum sull’accordo: “sì” scontato, ma preoccupa la crisi di Finmeccanica

TESSERA Urne aperte, domani e venerdì all’Alenia per il referendum sull’ipotesi di accordo sul piano industriale delle società che fa capo a Finmeccanica, fimato tre settimane fa a Roma dopo una lunga e dificile trattativa. La chiamata al voto arriva dopo l’assemblea tenutasi lunedì in azienda. La vittoria dei sì all’ipotesi d’accordo - firmata da tutti i sindacati e dalle Rsu - è data per scontata, ma resta l’angoscia per il futuro di Finmeccanica, società controllata dallo Stato italiano con i bilanci in profondo rosso, perdite da record in Borsa e i vertici sono sotto inchiesta per l’inchiesta sugli appalti Enav e i fondi neri elargiti ai politici. L’accordo prevede che la parte di stabilimento di Tessera di pertinenza di Alenia (ex Aeronavali) verrà «presa in carico da Agusta che sulla base di nuovi programmi assorbirà 170 lavoratori e 125 lavoratori saranno assorbiti dall’attività del Super Jet 100 entro il 2014, fatto salvo quanto sopra le attività Awacs saranno trasferite a Capodichino (Napoli) successivamente alla ricollocazione di tutto il personale di Alenia». Altri 22 lavoratori saranno avviati alla mobilità e poi al pensionamento e i restanti trasferiti, ma col loro assenso. L’accordo prevede poi che entro la fine del mese si terranno incontri tra le organizzazioni sindacali e gli amministratori delegati di Agusta (che a Tessera ha avviato una linea di montaggio di elicotteri militari Nh90), e Superjet International, la società di joint venture di Alenia e della russa Sukoi. In calendario ci sono già due date, da confermare, per gli incontri che si terranno a Tessera tra i sindacati dei metalmeccani di Cgil, CIsl, Uil con i vertici di Agusta il 28 novembre prossimo e di Superjet il 14 dicembre.(g,fav.)

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