Alenia, 350 dipendenti in cassa integrazione
TESSERA. Come annunciato da mesi, Alenia Aeronautica ha comunicato ieri ai sindacati la messa in cassa integrazione ordinaria, a zero ore, a partire dal 3 maggio prossimo per un massimo 160 impiegati e 190 operai, per un totale di 350 lavoratori al lordo degli assorbimenti in Agusta Westland e Superjet (che fanno capo a Finmeccanica) previsti per il restate personale delle ex Aeronavali. Nell'incontro tenutosi ieri a Roma, Alenia Aeronautica ha annunciato ai sindacati (Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm) che anche nel sito veneziano sono previste «significative insaturazioni di lavoro, a partire da maggio del 2010» per la mancanza di nuove commesse di lavoro nel settore delle trasformazioni di aerei passeggeri in cargo e le manutenzioni di aerei militari della Nato. Alenia - spiega una nota della Fim - prevede «la concentrazione a Tessera delle attività relative ai Velivoli Versioni Speciali, ma la riduzione delle insaturazioni non si verificherà prima del 2011». Resta confermato, al netto dei trasferimenti verso Agusta e Superjet, il numero di 135 esuberi a fine anno, con un picco di 150 ad agosto e settembre. Il sito di Venezia dovrà affrontare «un numero importante di insaturazioni e i volumi previsti a regime non satureranno neanche in prospettiva il sito di Tessera». In particolare Alenia ha sottolineato il forte ritardo dei programmi Md-1O per Fedex e la manutenzione degli Awacs. «Per quanto ci riguarda - dichiarato Marco Bentivogli, segretario nazionale della Fim-Cisl - abbiamo ribadito di ritenere insufficienti e di breve respiro le risposte confezionate per il polo aeronautico di Venezia-Tessera su cui attendevamo uno sforzo per attività aggiuntive invece che dividere il poco che resta. Eppure, l'accordo sottoscritto nel giugno del 2008 garantiva il consolidamento dei siti produttivi attraverso l'assegnazione di missioni produttive ulteriori alle attuali. Finmeccanica e Alenia Aeronautica smentiscono oggi quanto sottoscritto nel 2008 e ribadito unitariamente a dicembre 2009». Per il 27 aprile è previsto un nuovo incontro tra sindacati e azienda.
Gianni Favarato