Alenia, 246 in cassa integrazione

TESSERA. Come annunciato da mesi e a causa dell'esaurimento degli ordini di lavoro per la trasformazione di aerei passeggeri in cargo, 246 dipendenti delle ex Aeronavali - ora Alenia Aeronautica - saranno messi progressivamente in cassa integrazione ordinaria. I vertici di Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica) si sono incontrati ieri a Roma con i sindacati e il coordinamento delle Rsu per fare il punto dei carichi di lavoro e delle prospettive del settore aeronautico. Come annunciato già da mesi, a partire dalla fine di questo mese scatterà la cassa integrazione ordinaria - per «temporanea mancanza di lavoro» - che interesserà un massimo di 246 dipendenti di Alenia Aeronautica (ex officine Aeronavali), dei quali 130 occupati in produzione e 116 impiegati nell'amministrazione. Una misura «necessaria» secondo Alenia Aeronavali che però - stando a quanto riferito dai sindacati - ha precisato: «Non si tratta di lavoratori in esubero, ma solo di posti di lavoro insaturi per una temporanea mancanza di commesse di lavoro». La data di avvio della cassa integrazione e il dettaglio dei lavoratori che ne saranno progressivamente interessati verranno comunicati ai sindacati nel prossimo incontro con i vertici aziendali, già in calendario il prossimo 17 febbraio a Roma. E già lunedì 8 i sindacati veneziani incontrano politici e amministratori locali per informarli della situazione. «Come sindacati di categoria - riferisce Michele Zanocco, segretario della Fim-Cisl veneta - abbiamo detto che non riteniamo sufficienti le risposte date finora a proposito della futura missione industriale nel sito di Tessera, in particolare per i lavoratori occupati nelle commesse di trasformazione e manutenzioni di aerei civili e militari che, come ci è stato ripetuto, sono in esaurimento e difficilmente sostituibili con nuovi ordini. All'incontro del 17 Alenia dovrà darci queste risposte o la reazione dei lavoratori sarà dura». Per i sindacati la scelta di uscire dal mercato delle trasformazioni di aerei passeggeri in cargo e la decisione aziendale di «dividere lo stabilimento in tre distinte società (Agusta Westland, Superjet International, Alenia Aeronautica) non consente ad oggi di dare certezze produttive e occupazionali ai lavoratori». Anche i passaggi di una parte dei 599 dipendenti di Alenia Aeronautica di Tessera - in particolare 192 ad Agusta per montare elicotteri a Tessera e 180 in Superjet, la società italo-russa con sede a Venezia - vanno a rilento, anche se l'azienda assicura che si tratta solo di questioni tecniche. Superjet 100, proprio ieri, ha ottenuto dall'Enac e da Iac (l'Ente russo d'aviazione civile) la firma di un «memorandum of understanding» che agevolerà l'introduzione in Europa dei nuovi jet regionali da 100 posti prodotti in Russia e commercializzati a Venezia.
Gianni Favarato

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