Alcoa vuole chiudere Timori a Fusina

Alcoa ha respinto ieri a Roma la proposta del ministero dello Sviluppo italiano di aprire entro il 7 febbraio prossimo un tavolo in cambio del ritiro della chiusura definitiva del suo stabilimento in Sardegna e la conferma degli impegni assunti per la continuità del suo stabilimento di Fusina. dove ha avviato, dal 2 gennaio scorso, una nuova procedura di cassa integrazione che interesserà buona parte dei 300 dipendenti. Per mercoledì prossimo è annunciato un incontro tra la Rsu dei lavoratori dello stabilimento di Fusina e i rappresentanti della multinazionale americana dell’alluminio, impegnata in un piano di riorganizzazione delle sue sedi in tutto il mondo che rischia di vederla abbandonare tutti i siti europei per concentrarsi nei suoi nuovi e giganteschi stabilimenti in Canada, Islanda e Arabia Saudita, dove l’energia ha costi molto bassi.

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