Al Sindacato Pensionati. E Bortolussi difese i piccoli imprenditori
Martedì 23 Febbraio 2010, Treviso - (P. Cal) Doveva essere il primo confronto tra i candidati alla carica di governatore, ma tanta attesa è andata delusa. Ieri mattina a parlare di fisco della sede del sindacato pensionati della Cgil c'era solo Giuseppe Bortolussi. Antonio De Poli, portabandiera dell'Udc, e Luca Zaia, candidato di Lega-Pdl, non si sono fatti vedere. Che Zaia partecipasse era praticamente impossibile: è nota infatti la linea dei candidati leghisti, allergici ai faccia a faccia elettorali. De Poli invece ha tenuto tutti in sospeso fino all'ultimo, ma poi ha declinato. L'unico a farsi vedere è stato Bortolussi e per molti tesserati Cgil è stato un piccolo choc sentire il proprio candidato fare un discorso non tanto a difesa dei lavoratori o dei pensionati, quanto dei piccoli imprenditori. «Non sono venuto qui per lisciarmi nessuno -ha detto alla fine dell'intervento- ma ho le mie idee e quando il Pd mi ha offerto la candidatura sapeva bene con chi stava parlando».
Bortolussi ha ridimensionato la figura del piccolo imprenditore "evasore". «Chi ha un reddito tra i 30 e i 40mila euro, le tasse le deve pagare per via degli studi di settore. E quando uno di questi non rilascia la ricevuta fiscale per un servizio, chi ci guadagna non è il piccolo imprenditore ma il cliente». Infine ha puntato il dito su chi non sa gestire le risorse: Regione e Governo. Chi evade ha meno colpe.