Agusta non conosce la crisi
La società di Finmeccanica paga il "premio di risultato" Rischio di chiusura invece per Alenia Aeronautica
TESSERA. Malgrado la crisi economica internazionale e le difficoltà del settore aeronautico, anche quest'anno è stato pagato il "premio di risultato" (da 2.800 a 3.400 euro a seconda della qualifica) ai dipendenti di Agusta, la società di Finmeccanica che da circa un anno produce elicotteri militari NH90 negli hangar delle ex Aeronavali di Tessera e ha commesse di lavoro sicure per almeno sette anni.
Buone notizie anche per Superjet, l'altra nuova società (anch'essa controllata, in joint venture con la russa Sukhoi, da Finemccanica-Alenia) insediatasi alle ex Aeronavali di Tessera.
Al recente Airshow di Parigi, Superjet International ha annunciato un nuovo accordo, stavolta con la compagnia italiana Blue Panorama Airlines per la vendita di 12 Superjet 100 (SSJ100) per un valore di circa 370 milioni di dollari.
Restano, invece, forti timori per i possibili tagli occupazionali o addirittura una possibile chiusura per lo stabilimento di Alenia Aeronautica che ha ereditato circa 300 dipendenti dalle ex Aeronavali e ora sta esaurendo le commesse di lavoro. Le 52 settimane di cassa integrazione ordinaria che hanno interessato oltre un centinaio di lavoratori terminano in questi giorni. Seguiranno le ferie d'agosto, ma a settembre, al rientro al lavoro di tutti i dipendenti, è previsto un incontro tra i rappresentati sindacali dei lavoratori e la direzione di Alenia Aeronautica per fare il punto della situazione. In quella sede, l'amministratore delegato di Alenia Aeronautica dovrà spiegare ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e al coordinamento delle Rsu, cosa intende fare. Non ci sono più le tradizionali commesse per la trasformazione di aerei passeggeri in commerciali che per tanti anni hanno fatto il successo delle ex Officine Aeronavali. Le manutenzioni degli aerei della Nato non bastano a garantire la piena occupazione e se non sarà confermato il trasferimento da Brindisi a Tessera della preparazione degli Atr ad usi commerciali, Alenia potrebbe presentare un piano di ristrutturazione produttiva e decidere di chiudere uno o più dei suoi 11 stabilimenti sparsi per l'Italia, utilizzando ammortizzatori sociali. I sindacati temono ristrutturazioni e tagli.
Gianni Favarato