Agenda per lo sviluppo, lo scatto della Provincia. Intesa coi sindacati. E oggi summit su Grimeca

ROVIGO - Parte il percorso per il nuovo Patto territoriale, lo strumento di pianificazione economica pluriennale del Polesine per gli anni a venire. Ieri mattina il primo incontro a Palazzo Celio, sede dell'amministrazione provinciale, dove i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil si sono seduti attorno a un tavolo con la presidente Tiziana Virgili e il vice Guglielmo Brusco, titolare dell'assessorato al Lavoro. «E' stato un primo passaggio, ma di grande importanza - sottolinea Giampietro Gregnanin, segretario generale della Uil polesana - si tratterà di ripartire dagli stati generali dell'economia per avviare il percorso di concertazione tra le parti sociali, aprendo così il confronto tra noi rappresentanti dei lavoratori e le organizzazioni d'impresa».
Un percorso la cui validità è confermata dal presidente Virgili. «E' stato un incontro interlocutorio, caratterizzato da un ottimo clima - spiega - sicuramente si tratta di avviare un percorso strategico che punti a una programmazione di prospettiva e respiro. E' una necessità per trovare una risposta alla crisi, che è indispensabile si affianchi al lavoro che prosegue sull'emergenza immediata per cercare di dare le migliori risposte possibili a chi si trova in difficoltà».
Su questo fronte, questa mattina andrà in scena un nuovo atto del dramma Grimeca, la principale azienda metalmeccanica del territorio che è alla ricerca di un acquirente serio, dopo l'uscita di scena della storica proprietà legata alla famiglia Grillini e l'avvio del concordato preventivo. Sempre in Provincia, ci sarà un incontro con gli amministratori, su cui hanno spinto con decisione i sindacati metalmeccanici. «Chiediamo che la politica torni a riprendere il proprio ruolo - dice Paolo Zanini, leader della Fiom Cgil polesana - alla Provincia domandiamo una decisa azione di coordinamento per evitare che l'azienda venga svenduta e che, al contrario, crei il terreno per il subentro di un'opzione di salvaguardia massima dei livelli occupazionali, attraverso il pieno coinvolgimento del territorio » . Insomma, l'obiettivo è vagliare un ventaglio di opzioni il più ampio possibile, non limitandosi a prendere atto del solo interessamento della Tecnocontrol di Pontedera che, pure, aveva già avuto una prima presa di contatto con gli emissari di Grillini. Senza contare la determinazione a non lasciare che i percorsi decisionali si snodino esclusivamente tra Roma e Venezia: un timore sorto dopo che all'ultimo incontro al ministero del Lavoro non erano stati invitati i rappresentanti dei lavoratori.

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