Aeroporto, nuvole nere. Venerdì rischio paralisi.
Aeroporto, nuvole nere. Venerdì rischio paralisi.
Martedì 11 Maggio 2010 - Venezia - Passato lo spauracchio della nube vulcanica, una diversa emergenza rischia di bloccare il Marco Polo di Venezia. I lavoratori delle compagnie di handling dell'aeroporto veneziano hanno indetto uno sciopero di 8 ore per venerdì 14, dalle 10 alle 18. Salvo accordi dell'ultima ora, i passeggeri dovranno prepararsi ad una nuova giornata di passione. Secondo le sigle sindacali, tutte concordi alla protesta, l'adesione allo sciopero sarà massiccia, con almeno 700 lavoratori dei servizi a terra pronti ad incrociare le braccia e a paralizzare lo scalo veneziano. «Chiediamo - spiega Umberto Tronchin, segretario Filt Cgil - che le tre compagnie di handling che operano al Marco Polo (Ata, Aviapartner e Gh) ritirino la loro proposta di contratto e sottoscrivano l'accordo trovato con Assaeroporti».
Secondo i sindacati, i tre handler aeroportuali avrebbero proposto ai lavoratori un contratto identico a quello di Cai-Alitalia, un contratto di solidarietà legato al momento di crisi attraversato lo scorso anno dalla compagnia di bandiera. «Se accettiamo - calcola Tronchin - il salario sarà, a parità di condizioni, inferiore del 35% rispetto all'attuale. È inaccettabile, per questo siamo pronti allo sciopero ad oltranza».
«Abbiamo mandato una lettera - dichiara Gianfranco Grassato della Fit Cisl - alle tre aziende ribadendo che ogni trattativa è congelata fino a quando non ritireranno la proposta Cai-Alitalia. Questo contratto, inoltre, non garantisce gli standard di sicurezza per lo scalo e per i lavoratori». Un centinaio di lavoratori hanno espresso già ieri tutto il loro disagio, improvvisando un'assemblea pubblica nel bel mezzo della sala partenze.
Preoccupato che gli addetti ai servizi a terra passino dalle parole ai fatti, paralizzando l'intero aeroporto, il direttore di Enac Venezia, Valerio Bonato, ha cercato di dialogare con i lavoratori. «A Venezia - ha spiegato Bonato - ci sono i numeri per un contratto economicamente sostenibile e non peggiorativo. Ogni anno i tre handler si spartiscono quasi equamente sette milioni e mezzo di passeggeri. Abbiamo evitato l'ingresso di un quarto operatore proprio per mantenere certe "quote minime" di garanzia. Ma, per quanto riguarda i contratti di lavoro - ha ricordato ai lavoratori Bonato - Enac non può intromettersi».