Adiconsum e Fiab esultano «In gioco c'è la sicurezza»
Adiconsum e Fiab esultano «In gioco c'è la sicurezza»
Rosina: «Punire i furbetti» Rigobon: «Segnalate anomalie»
Rappresentanti dei distributori di carburante e dei consumatori per una volta si dimostrano uniti, per dire no «ai furbetti, a quanti prendono sotto gamba le norme in materia di sicurezza». Valter Rigobon, (a sinistra nella foto) segretario regionale Adiconsum, e Mario Rosina, segretario Faib (Federazione autonoma italiana benzinai) Confesercenti, plaudono all'operazione anti truffa della Guardia di Finanza che ha scoperto cinque pompe di benzina con erogazione non regolare, dieci impianti aziendali non a norma dal punto di vista della sicurezza e decine di automobilisti con carte carburanti compilate in maniera truffaldina. «Se ci sono delle irregolarità è giusto che vengono a galla - spiega Rosina - nell'interesse degli utenti del servizio, ma anche degli esercenti che svolgono il proprio lavoro nel pieno rispetto delle regole».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il segretario regionale dell'associazione che difende i consumatori: «Il monitoraggio capillare effettuato in questi mesi dagli uomini delle fiamme gialle assume un valore particolare nei giorni in cui ci avviciniamo alle gite fuori porta che contraddistinguono le festività pasquali - spiega Rigobon - chiediamo agli utenti di porre attenzione ad alcune semplici regole: in primo luogo controllare sempre che il prezzo esposto sui cartelloni pubblicitari a bordo strada corrisponda a quello realmente praticato alla pompa; poi chiedere sempre lo scontrino, anche quando si fa benzina al self service».
Il segretario Adiconsum invita gli automobilisti a non sottovalutare le «stranezze»: «Se di solito si fa un pieno da 60 euro e d'un tratto ci si ritrova un conto da 80, spesso non è un caso. Un controllo capillare può essere effettuato grazie alla collaborazione di tutti».
Poi i consigli per risparmiare: «Preferire i cosiddetti distributori bianchi, non griffati, e che quindi non spendono in pubblicità». Rigobon passa quindi all'attacco: «In mezzo a queste continue fluttuazioni dei prezzi l'automobilista è disorientato. Ribadisco ancora una volta che il mercato pseudolibero dei carburanti va regolamentato».
Nel mirino gli erogatori starati, «casualmente quasi sempre per difetto». «È una questione che torna alla ribalta ad intervalli regolari - spiega il rappresentante della Faib - purtroppo gli erogatori si sballano facilmente, nonostante i controlli che compiono i benzinai. Non possiamo che esortare i colleghi a non limitarsi al test annuale previsto per legge».
Rosina poi passa alla questione timbri sulla carta carburante: «L'indicazione è quella di essere molto severi - afferma - in caso di irregolarità finisce nei guai anche il distributore». Rosina spiega che ormai i furbetti del timbro sono rimasti pochissimi: «Gli stessi benzinai sanno che non paga mettere qualche sigla in più per accaparrarsi un cliente. Il rischio è troppo grosso. Ovvio però che qualche abuso può ancora verificarsi, ecco perché sollecitiamo i controlli da parte dei militari della Guardia di Finanza».
Fabiana Pesci