Adiconsum contro Istat

Martedì 26 Gennaio 2010, Padova - Secondo l'Istat l'indice dei prezzi al consumo avrebbe registrato, nel 2009, un incremento medio dello 0,8 su base nazionale, e dello 0,5 a livello padovano. Un dato positivo, soprattutto se paragonato a quello del 2008 (3,3), definito l'anno peggiore dell'ultimo decennio sul fronte carovita.
E invece siamo di fronte ad una di quelle situazioni in cui i dati dicono una cosa e la realtà è un'altra: l'allarme arriva da Adiconsum, l'associazione che tutela i consumatori, il cui rappresentante provinciale, Roberto Nardo, parla di una condizione disastrosa: «Non so come abbiano fatto le rilevazioni, che l'Istat ci spieghi come è arrivato a questo dato. A Padova, al di là di alcuni prodotti i cui prezzi non sono aumentati ferocemente, nel 2009 abbiamo visto incrementi significativi nel costo dei bisogni primari. Intanto, su base nazionale, c'è stato l'aumento dell'acqua e di tutte le altre tariffe decise dalle province, dai comuni, dalle regioni: si pagano di più l'asporto rifiuti, le fognature, la depurazione. E poi, vogliamo dimenticare quanto sia aumentato il carburante?». Ma secondo l'Istat è proprio il settore trasporti, intimamente legato al costo del carburante, ad aver subito il calo maggiore nei prezzi, con 2,2 per cento, mentre la variazione più marcata l'avrebbe registrata il comparto delle bevande alcoliche, con un incremento del 3,8 per cento. «Il problema delle bevande alcoliche è secondario - prosegue Nardo - siamo nel campo degli optional. A noi interessa sapere cosa succede nel campo degli alimentari, la pasta, il pane, le spese quotidiane. Nella nostra provincia la situazione è disastrosa, le insolvenze sono tante da parte di chi aveva fatto un mutuo per la casa, o chiesto un finanziamento per l'acquisto di mobili o dell'automobile».
Gli alimentari sembrano andare meglio con un + 1,8 per cento contro il 5,8 del 2008, ma tuttavia, rispetto a qualche tempo fa, la situazione si sarebbe aggravata: «La gente non ne può più, da un anno a questa parte, ogni giorno, dal lunedì al venerdì, almeno tre o quattro persone ci vengono a far visita per chiedere aiuto. Arrivano in associazione per chiedere come rateizzare le bollette, si rivolgono a noi sperando che sia possibile intercedere con gli enti e addirittura con le banche. Una volta erano situazioni episodiche». Una buona responsabilità di tutta questa disperazione, sempre secondo Roberto Nardo, ce l'avrebbero proprio gli istituti bancari: «I tassi di mutui e prestiti sono aumentati fino a marzo 2009, e le banche hanno messo in atto le dinamiche più sottili e ambigue per raggirare le disposizioni della Banca d'Italia».

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