Acqua-gas. Domani nuovo sciopero di Filctem Cgil

Giovedì 13 Gennaio 2011, Padova - Di nuovo in lotta i 50.000 lavoratori del settore gas-acqua per rivendicare il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto ormai da oltre un anno. Dopo lo sciopero del 3 dicembre scorso, la Filctem-Cgil ha proclamato un nuovo sciopero nazionale di otto ore per domani, con una manifestazione a Roma che si concluderà con un presidio davanti la sede del ministero dello Sviluppo Economico proprio per protestare nei confronti delle controparti del settore (Anfida, Anigas, Assogas, Confindustria Energia, Federestrattiva, Federutility) che adducono motivazioni del tutto ingiustificate per rinviare ulteriormente la trattativa. «Motivazioni - scrive la Filctem-Cgil al ministro Romani - riconducibili a presunte incertezze normative sia nell'espletamento delle gare per la distribuzione del gas che nell'attuazione della legge Ronchi e all'assenza di una Autorità in tema di tariffe».
Ma - nel merito del mancato rinnovo del contratto - il "pomo della discordia" che la Filctem ravvisa, è racchiuso in almeno sette punti da dirimere con i datori di lavoro, pubblici e privati: la clausola sociale a tutela dei dipendenti dei gestori uscenti nella distribuzione del gas; il superamento del Fondo gas e la sua contestuale istituzione di un fondo complementare; del tutto insufficiente la proposta delle controparti sul salario (meno di 120 euro sui minimi, con montanti esigui di 2000 e 2300 euro, rispettivamente per l'acqua e per il gas) in luogo dei 3440 euro di montante economico complessivo nel triennio 2010-2012 proposti dal sindacato; nessuna novità sull'aumento del contributo aziendale per i fondi integrativi complementari; sulla reperibilità, le classificazioni delle professionalità e sulla trasformazione dei contratti a tempo determinato e a somministrazione in quelli a tempo indeterminato.