Accordo in Veneto dopo 10 anni- Firmato il contratto degli artigiani metalmeccanici
Aumento di 30 euro al mese per 65mila lavoratori da luglio
Firmato il contratto per i dipendenti delle imprese artigiane venete metalmeccaniche, dell'impiantistica e autoriparazione La firma è di Fim Cisl e Uilm UIl per la parte sindacale e delle sigle dell'artigianato per gli imprenditori. Il contratto era fermo da 10 anni.
Soddisfazione della Fim Cisl e Uilm del Veneto dopo la firma avvenuta il 15 gennaio. «C'è di che essere soddisfatti», dichiarano in una nota congiunta Maurizio Geron, Fim e Carlo Biasin, Uilm, «Rinnovare un contratto, fermo per quasi 10 anni sulla parte salariale (l'ultimo accordo risale al 2001) in un momento di crisi così pesante non è cosa di poco conto. Il risultato si deve alle nuove regole stabilite dall'Accordo sulla riforma della contrattazione». Riforma che non è stata sottoscritta dalla Cgil nazionale e Fiom Cgil non ha siglato il rinnovo del contratto in Veneto.
Da 1 luglio 2010 le retribuzioni dei 65 mila dipendenti del settore riprenderanno a salire con un incremento di 30 euro mensili del premio regionale (da 32,54 a 62,54 euro) che nel 2011 avrà un ulteriore aumento di 5 euro. Previsto, inoltre, un potenziamento dei fondi Ebav, Ente bilaterale artigianato veneto, grazie a un aumento di contribuzione a carico di aziende e lavoratori che migliorerà le prestazioni dell'Ente per i sussidi a famiglia, formazione, professionalità, sicurezza, come anche quelle del fondo anti-crisi per il sostegno salariale dei sospesi.
Novità in materia di sicurezza, tutti i neo assunti dovranno partecipare a un corso sul tema di almeno 3 ore, e di flessibilità degli orari di lavoro: i sistemi fuori dall'ordinaria gestione devono essere comunicati a una Commissione regionale che costituirà il primo punto di osservazione e conoscenza. Il non rispetto della procedura inibisce la possibilità di utilizzare la flessibilità extracontrattuale. Sulla previdenza complementare: dal primo gennaioil contributo minimo aziendale passa dall'1 all'1,2% della retribuzione.
Geron e Biasin definiscono «incomprensibile» la mancata firma della Fiom Cgil, anche perché il mancato rinnovo poteva provocare il blocco delle prestazioni dell'Ebav.
Nel 2009, sottolinea la Cisl, sono oltre 600 le aziende metalmeccaniche venete che hanno fatto ricorso alla Cig in deroga per una richiesta complessiva di 3 milioni di ore.