«Accordo chiave per disciplinare gli apprendisti»
«Accordo chiave per disciplinare gli apprendisti»
Marcon: «Confermata la validità delle nostre intese regionali»
VICENZA Confartigianato e le altre Confederazioni dell'artigianato e delle pmi e i Sindacati di categoria hanno firmato l'accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei meccanici, che riguarda in Veneto oltre 65mila lavoratori delle imprese artigiane della meccanica e installazione d'impianti, dalle imprese artigiane orafe e dagli odontotecnici.
Si tratta di un accordo importante perché disciplina l'apprendistato professionalizzante nel settore, prevedendo durate, nei due gruppi di riferimento, di 5 anni e mezzo e di 5 anni, e confermando il meccanismo della determinazione delle retribuzioni in percentuale crescente con l'anzianità di servizio. Il contratto disciplina anche istituti come il part-time, il contratto a termine ed i contratti di inserimento, al fine di rendere più flessibile la gestione del rapporto di lavoro consentendo, nel contempo, di favorire nuove assunzioni.
L'accordo di rinnovo ha durata triennale e si inserisce pienamente nel nuovo modello contrattuale e della bilateralità dell'artigianato che prevede, fra l'altro, anche il prossimo avvio del fondo sanitario integrativo. L'accordo prevede un incremento salariale, per l'operaio qualificato del settore metalmeccanico, pari a 86 euro a regime per il triennio, da erogare in tre tranches così scaglionate: 1 luglio 2011, 1 gennaio 2012, 1 settembre 2012.
Soddisfazione per l'intesa viene espressa da Narciso Nichele, Enrico Tolio e Franco Pozzebon (tutti vicentini) rispettivamente presidenti dei meccanici, odontotecnici e orafi della Confartigianato del Veneto, che sottolineano l'importanza di una conclusione unitaria del tavolo di trattative con le tre organizzazioni sindacali di categoria. «È un evento storico vista la conflittualità permanente che ha segnato le relazioni sindacali di tutti i settori (industria in primis) nel corso del primo decennio del 2000 - dicono -. Inoltre, pur di fronte ad una crisi straordinaria che anche nel 2010 ha decimato aziende e lavoratori (le prime ridottesi di quasi 400 unità e i secondi di 2.500), comunque gli imprenditori scommettono sul loro futuro confermando il loro impegno a valorizzare l'apprendistato, istituto qualificante e peculiare dell'artigianato. Nell'accordo le parti si danno atto dell'importanza dell'apprendistato nell'artigianato quale strumento di trasmissione delle competenze, fondamentale per garantire buona e stabile occupazione».
L'accordo, sottolinea Antonio Marcon, presidente provinciale Metalmeccanica della Confartigianato di Vicenza, «è importante perché disciplina anche a livello nazionale l'apprendistato professionalizzante, aspetto che noi avevamo già previsto nel nostro contratto regionale. Con questo accordo si conferma l'impegno, già assunto con i recenti rinnovi dei contratti artigiani, per valorizzare l'apprendistato».
Antonio Marcon