AURONZO Cassa integrazione di un anno per 40 lavoratori di cui 6 bellunesi

Edilspada in liquidazione volontaria

 

Martedì 8 Novembre 2011, Liquidazione volontaria per l'Edilspada, cooperativa fondata nel 1984 che opera prevalentemente in Romagna ed ha una sede secondaria a Auronzo di Cadore. La crisi dell'edilizia ha cancellato una storica azienda del settore lasciando a casa 40 lavoratori di cui 6 bellunesi. Ieri è stata firmata la cassa integrazione straordinaria che durerà circa un anno. L'azienda si è ritrovata «scoperta» con un investimento da 10 milioni di euro in un fabbricato a Imola rifiutata dal committente, un ente previdenziale. «Sembrava che il sistema cooperativo fosse più resistente alla crisi - commenta Marco Nardini della Fillea Cgil - oggi la vicenda dell'Edilspada sembra contraddire questo assunto». Ma se per l'Edilspada sono intervenuti fattori contingenti, con l'inadempienza di un ente previdenziale che ha disatteso un grosso investimento, per il settore dell'edilizia le nubi sono nere da tempo. In generale la crisi è pesante e alla contrazione economica si somma il problema degli enti pubblici che pagano in forte ritardo. Ma non è tutto. «Belluno - continua Nardini - è diventata una terra di conquista per le imprese edili che fanno le «furbe» cioè ditte che non pagano i lavoratori da due-tre mesi, che hanno aumentato il lavoro straordinario in maniera esponenziale e che sfruttano i lavoratori abbassando il salario e facendo concorrenza sleale alle imprese sane. Dario Bond chiede meno controlli sui cantieri. Noi della Fillea, proprio per tutelare le imprese sane e i lavoratori, chiediamo più verifiche. Siamo disposti ad aprire tutti i tavoli provinciali con i costruttori chiedendo di sottoscrivere in tempi brevi il contratto provinciale di Belluno che produrrà un aumento economico del salario per i lavoratori e darà regole certe alle imprese». (L.P.)

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