ASSEMBLEA SINDACALE. Lunedì all'hotel Alfa. La Cisl vuole ripartire da equità e produttività. Secondo il segretario Luigi Copiello «il decreto anti crisi sposta i problemi ma non li risolve»
ASSEMBLEA SINDACALE. Lunedì all'hotel Alfa. La Cisl vuole ripartire da equità e produttività. Secondo il segretario Luigi Copiello «il decreto anti crisi sposta i problemi ma non li risolve»
Un decreto "anticrisi" che sposta i problemi, ma non li risolve. Questo il delicato tema al centro dell'assemblea organizzata dalla Cisl di Vicenza per lunedì 7 giugno, a partire dalle 9, all'hotel Alfa (via dell'Oreficeria, 50 - Vicenza). A discutere della manovra finanziaria 2011 - 2012, approvata in questi giorni dal Governo, saranno tutti i delegati ed i direttivi di categoria appartenenti al sindacato che, per l'occasione, verranno coordinati dall'intervento del Segretario Confederale Giorgio Santini. «Il Paese intero è chiamato ad una forte responsabilità - sottolinea Luigi Copiello, segretario provinciale della Cisl di Vicenza -. Ma far pagare sempre i soliti e ramazzare soldi senza risolvere i problemi, non serve a nulla. Equità e produttività sono i punti fermi da cui ripartire. Gli effetti della manovra sul Pubblico Impiego non produrranno una reale ripresa economica, non aumenteranno la produttività e non miglioreranno i servizi. Entro breve ci ritroveremo a dover affrontare gli stessi problemi che stiamo cercando di sostenere ora. Dobbiamo invece pensare agli equilibri delle famiglie dei lavoratori e dei pensionati e alle prospettive future del Paese. Dobbiamo esigere che i dirigenti siano responsabili delle loro scelte, farla finita con servizi che rispondono solo ad esigenze di consenso elettorale e misurare le loro scelte in termini di efficienza ed efficacia». Questa è la sfida che lancia la Cisl di Vicenza.
«Dalla crisi si esce tutti insieme - continua Copiello -. Con un rinnovato senso di unità e di condivisione. Principi, questi, che non sono alla base della manovra finanziaria del Governo che fa pagare sempre le stesse persone».