ASSEDIO DI CIG PER L'OPULENTO VENETO

Consistente aumento nella regione delle richieste di cassa integrazione. In questi primi 9 mesi dell'anno vengono superati i 51 milioni di ore, che sono poco meno del totale di quelle autorizzate negli ultimi 4 anni.
Franca Porto (Usr): "Dobbiamo attrezzarci per convivere con una crisi lunga ed una ripresa lenta"
Venezia (nostro servizio). È emergenza cassa integrazione in Veneto e la richiesta di ore autorizzate
aumenta con il passare dei mesi. A livello regionale la cig (ore autorizzate) di settembre registra, infatti, un aumento consistente rispetto ai precedenti mesi di luglio e di agosto: 9,3 milioni di ore di cui 5,9 nella gestione ordinaria.
Un'ora e mezza ogni 10 richieste riguarda un impiegato (1 ogni 6 nella gestione straordinaria), segno che la crisi coinvolge sempre più l'insieme delle attività aziendali. Il totale delle ore autorizzate in questo solo mese è di poco inferiore al totale delle ore autorizzate in tutto il 2007 (10,7 milioni).
In questi primi 9 mesi dell'anno in Veneto vengono superate i 51 milioni di ore, poco meno del totale delle ore di cassa integrazione autorizzate negli ultimi 4 anni (2005-2008 = 54,2 milioni).
Secondo Franca Porto, segretaria generale della Cisl del Veneto, "dobbiamo attrezzarci per convivere con una crisi lunga ed una ripresa lenta.
Questo significa che avremo ancora molta cassa integrazione e molti cassaintegrati così come è destinato a crescere l'uso degli altri sussidi sostitutivi del salario: dall'indennità di mobilità all'indennità di disoccupazione.
Soprattutto dobbiamo pensare al fatto che - cosa di fatto nuova per la nostra regione - avremo
anche disoccupati, cioè lavoratori che hanno perso il posto di lavoro, per periodi di tempo lunghi con tutto ciò che questo comporta per loro, le loro famiglie e la vita sociale".
Uno scenario nuovo, dunque, nel quale per la Cisl è necessario reagire in maniera concreta e compatta.
"È indispensabile e prioritario operare con la massima intesa ed il massimo sforzo servono credito
bancario e la messa in campo di tutte le risorse pubbliche necessarie per la realizzazione di opere infrastrutturali, grandi e piccole".
La fotografia scattata da questi ultimi dati mette in evidenza immagini molto diversificate nelle diverse province rispetto all'andamento della cassa integrazione.
In particolare, si riduce a Belluno e Venezia, resta stabile a Verona, è in crescita a Rovigo e Treviso,
con il boom a Padova e Vicenza dove torna ai livelli di luglio. Il metalmeccanico rimane
il settore con il maggior uso della cig con circa 29 milioni di ore richieste da gennaio a settembre (il
57%del totale).
Il sistema moda, comprendendo anche la lavorazione delle pelli e le calzature, nei 9 mesi considerati ha chiesto 6 milioni e mezzo di ore.
Anche l'edilizia supera ogni record negativo con 4,7 milioni di ore rispetto ad una media,
negli anni precedenti e nello stesso periodo, di 2 milioni di ore. Alle ore della cassa integrazione
ordinaria e straordinaria si aggiungono, poi, quelle della cassa integrazione in deroga (piccole
aziende,specie dell'artigianato) che, sulla base delle ultime rilevazioni regionali, va oltre i 22 milioni di ore richieste.
Infine, sull'uso effettivo delle ore di cassa integrazione richieste dalle aziende, sono disponibili due informazioni:
- per la cassa integrazione ordinaria e straordinaria l'Inps rivela che, dato nazionale, l'uso è del 61%;
- per la cassa integrazione in deroga, invece, la Regione Veneto indica nel 56% la percentuale di utilizzo.
Roberto Soncin

Tabella dati INPS

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