ASCOM al TAR. Per la nuova tassa di soggiorno tutto rinviato all'udienza di merito, il prossimo anno

Mercoledì 7 Settembre 2011, Padova - Doveva essere il giorno della verità, ovvero quello della sospensiva sul provvedimento del Comune di Padova che, dallo scorso 1 settembre, ha introdotto la tassa di soggiorno. Ma così non è stato. Aderendo ad una richiesta della presidenza del Tar del Veneto, infatti, gli avvocati dell'Ascom Confcommercio di Padova (che, ricordiamo, ha presentato ricorso avverso alla tassa di concerto con Appe e Adiconsum) hanno accettato, così come hanno fatto gli avvocati di un gruppo di albergatori veneziani, anche loro interessati a stoppare il discusso balzello, di andare direttamente al giudizio di merito.
«Abbiamo preferito privilegiare il giudizio di merito al giudizio sulla sospensiva - ha detto il direttore generale dell'Ascom, Federico Barbierato - per poter calendarizzare subito l'udienza sul merito stesso. Assodato, purtroppo, che i nostri albergatori stanno già sostenendo i costi derivanti dalla nuova gabella che si accompagna ad un notevole aggravio in termini burocratici, abbiamo ritenuto più proficuo stabilire subito la data di quello che sarà il "giudizio finale" (fatto salvo il ricorso al Consiglio di Stato) nel corso del quale verranno valutate approfonditamente le nostre obiezioni, per noi più che fondate».
«Purtroppo - ha continuato Barbierato - i tempi della giustizia non sono quelli che servirebbero all'economia e, pertanto, l'udienza sarà fissata entro il primo semestre del nuovo anno». «In questi primi giorni di nuova tassa - ha concluso - non abbiamo avuto notizia di rifiuti da parte della clientela. Ci viene invece segnalata molta ironia, una sostanziale indignazione e anche, soprattutto da parte dei turisti francesi, un raffronto tra quanto pagano loro di tassa di soggiorno (poco e comunque su tutto il territorio nazionale) e quanto viene richiesto dal nostro municipio e, stante la legge istitutiva, da pochi altri in Italia».

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