ALCOA. Incubo chiusura per i costi dell'energia

Conto alla rovescia per Alcoa Italia. Nell'attesa che siano trovate delle soluzioni, il calendario della crisi procede velocemente. E' attesa per i prossimi giorni la decisione della Commissione europea che potrebbe bocciare le tariffe speciali dell'energia elettrica, di cui l'azienda ha beneficiato negli ultimi cinque anni, per produrre l'alluminio primario. Se ciò accadesse, poi Alcoa potrebbe essere costretta a pagare i 460 milioni di euro che ha risparmiato sinora per l'energia. Una simile circostanza porterebbe alla chiusura di un'azienda che fattura 450 milioni di euro all'anno. La seconda data critica sarà quella del 17 novembre, perchè scadrà la proroga per la tariffa speciale, senza la quale Alcoa dovrebbe pagare il doppio l'energia elettrica, un'evenienza che la porrebbe automaticamente fuori dal mercato europeo. L'altro ieri, i lavoratori di Alcoa, dopo aver bloccato il traffico di piazzale Roma, sono stati ricevuti dall'assessore regionale alle Attività produttive Vendemiano Sartor che si è impegnato a chiedere un tavolo nazionale per sciogliere l'empasse che si è ormai creata. «E' il governo - sostiene il consigliere regionale dei Comunisti italiani Nicola Atalmi - che deve aprire due tavoli: sull'alluminio e sulla chimica». (g.cod.)

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