ACCORDO. Intesa tra le parti sociali. Maggiori risorse per i lavoratori dell'artigianato. Confartigianato, Cna, Cisl e Cgil hanno sottoscritto un accordo per attivare interventi tramite l'Ebav

Le associazioni degli artigiani Confartigianato e Cna e i sindacati confederali Cisl e Cgil del Veneto hanno sottoscritto un accordo per attivare, attraverso l'Ebav, Ente bilaterale artigianato veneto, una serie di interventi straordinari a favore dei lavoratori dipendenti delle aziente artigiane del Veneto colpiti dalla crisi.
L'accordo non riporta la firma della Uil per la parte sindacale e quella della Casartigiani per quella che interessa le associazioni degli imprenditori. Dell'Ente bilaterale sono soci le tre Confederazioni artigiane e i tre sindacati confederali veneti.
Le parti sociali firmatarie dell'accordo hanno stabilito di anticipare nell'accordo interconfederale sull'assetto delle relazioni sindacali di anticipare alcune misure a margine della trattativa per la manovra straordinaria sull'Ebav 2009-2011.
Le parti sociali hanno ribadito la necessità di realizzare un sistema regionale di servizi di assistenza sanitaria integrativa; di definire il Fondo di sostegno al reddito e di aumentare le quote Nrs, nuove relazioni sindacali a partire dal primo gennaio 2010. Sindacati e artigiani hanno stabilito inoltre che il cda dell'Ebav prepari un progetto di qualificazione degli addetti ai circa 200 sportelli telematici funzionanti nelle sedi sindacali e datoriali.
Sindacati e artigiani si sono trovati d'accordo sulla necessità di una «profonda riorganizzazione delle prestazioni e assistenze nei confronti di aziende e lavoratori», erogate tramite l'Ente bilaterale per l'artigianato veneto.
«È una risposta concreta», afferma Massimo Castellani, segretario Provinciale della Cisl che le parti sociali operanti nel settore dell'artigianato, danno usando risorse mutualistiche proprie. In particolare anche per dare risposta alle domande di cassa integrazione in deroga che sono state 4.200 da più di 3.500 aviende artigiane del Veneto. Nell'accordo», precisa Castellani, «si prevedono maggiori risorse per il fondo bilaterale Ebav in modo da far fronte a periodi di cassa integrazione o di sospensioni per i lavoratori di aziende artigiane colpite dalla crisi. Un altro passo», sottolinea Castellani, «per combattere la crisi e per avviarsi verso la ripresa produttiva».

Vedi anche...