A28 I tempi di consegna dell'ultimo lotto, previsto per aprile, potrebbero subire forti rallentamenti.A casa 26 operai, lavori a rischio.
Vertice tra Autovie, sindacati e impresa che accusa: «Pagamenti sospesi dalla scorsa estate»
Venerdì 19 Marzo 2010 - Treviso - Saltano 26 operai del cantiere: lavori a rischio sul lotto 29, quello conclusivo, della A28. Ieri si è svolto il vertice per sciogliere il nodo dei lavori sull'autostrada Portogruaro-Conegliano. L'incontro si è svolto nel cantiere del lotto 29 a San Vendemiano, e ha visto presenti i rappresentanti di Autovie Venete, della Cmb Carpi di Modena, di Obiettivo lavoro di Venezia e i sindacalisti Marco Potente per Filca Cisl e Loris Dottor per Fillea Cgil. Al centro della discussione il destino dei 115 lavoratori oggi impegnati sul fronte del cantiere: 90 sul lotto conclusivo e 25 ai caselli. Due i punti caldi che mettono a rischio la consegna dei lavori nel tempo previsto da contratto, quindi per aprile. Il primo riguarda il pagamento dello stato di avanzamento dei lavori: il contratto infatti prevede che periodicamente ci sia il pagamento da parte della committenza per l'avanzamento delle opere. Il pagamento però, come emerso nel corso del vertice, sarebbe sospeso dall'estate scorsa, con arretrati da agosto 2009. Ora la Cmb Carpi chiede ad Autovie il riconoscimento del lavoro svolto. Il secondo nodo caldo riguarda il contenzioso in sospeso per il bonus previsto per la consegna anticipata dei lavori, pari a poco meno di 4milioni di euro, e le modifiche in opera. Una questione aperta che verrà discussa con un arbitrato per dirimere il contenzioso. Ad oggi però sembra che l'arbitro nominato da Autovie non abbia ancora accettato l'incarico, finendo per rallentare l'iter dell'intero arbitrato e quindi la decisione finale per l'assegnazione del premio di produttività alla Cmb. A questo si aggiunge la mancata riconferma di 26 contratti per altrettanti lavoratori; a pieno regime la Cmb potrebbe rispettare la data di consegna dei lavori. In alternativa il cantiere è a rischio, con un rallentamento dei lavori a seguito della riduzione delle forze in campo. "I lavoratori hanno svolto il proprio compito - spiega Marco Potente per Filca Cisl - non devono vedersi negato quanto è di loro diritto". Il prossimo aggiornamento tra una decina di giorni, il 26 marzo.