A Venezia la Staffetta contro la violenza sulle donne. In un'anfora pensieri, denunce, parole ed immagini

Sabato 19 Settembre 2009, Venezia - Una Staffetta di donne per dire che la violenza sulle donne deve finire, per denunciare ogni giorno la violenza che colpisce le donne nelle sue forme più svariate, dalle più eclatanti alle più subdole. La Staffetta di donne contro la violenza, partita da Niscemi in Sicilia il 25 novembre 2008 sta percorrendo tutta l'Italia, si concluderà il 25 novembre 2009 a Brescia, e arriverà alla stazione di Mestre il 26 Settembre alle 11. Simbolo e testimone della Staffetta è un'anfora con due manici, così che la possano portare due donne. Questo gesto di "portare insieme" vuol proprio significare l'importanza della relazione, della solidarietà, della vicinanza tra donne. L'anfora, al suo passaggio, diventerà una testimone "viva", perché le donne potranno infilarvi un biglietto con i propri pensieri, immagini, denunce, parole.
All'iniziativa, organizzata dall'Udi, Unione donne italiane, hanno aderito le associazioni veneziane Auser, Assemblea 194, Canottieri Giudecca, Cgil camera del lavoro metropolitana, Cisl provinciale, cooperativa di mediazione linguistica culturale, cooperativa Iside, Donne per la città, Forza rosa in Venice, Fatue e Fotosintesi, Federazione femminile valdese metodista, Identità e differenza di Spinea, Geografia di genere, Granello di senape, Leggi donna di Mirano, Le vicine di casa, Moderata fonte di Mirano, Radio base popolare, Resistenze, Rsc Bucintoro, Waves-La settima stanza, sezione veneta della Società italiana storiche, Spi Cgil metropolitano, Spi Cgil Veneto, Uil provinciale, Centro antiviolenza, Centro donna, Consulta delle cittadine, Comune di Meolo, Comune di Marcon, comitati donne di Marghera-Catene, Cavallino-Ca' Savio, Chioggia, San Lorenzo XXV Aprile.
Si comincia quindi con la consegna dell'anfora alle donne del Veneto da parte delle donne del Trentino Alto Adige. La manifestazione proseguirà fino al 4 ottobre toccando diverse zone del terrritorio, da Cavallino a Marcon, da Chioggia a Meolo con una serie di incontri, conferenze e iniziative, fiaccolate e un corteo acqueo a Venezia.
Infine, il 4 ottobre, l'anfora verrà consegnata alle donne di Rovigo: «Un modo per dire a tutti forte e chiaro - spiega l'Udi - che siamo unite e diciamo basta alla violenza».