500 stranieri al battesimo del voto
I più numerosi sono i romeni. «Finalmente contiamo anche noi»
PORTOGRUARO. Non saranno solo i cittadini italiani chiamati alle urne oggi e domani, anche un consistente numero di cittadini stranieri potranno far valere il loro diritto al voto.
Gli immigrati residenti in Italia e provenienti dai Paesi dell'Unione Europea possono infatti votare sia per il Parlamento Europeo ma anche per le comunali.
«Nei sette Comuni del portogruarese dove si vota per il comune - ricorda Roberto Soncin della Cisl - gli immigrati europei sono numerosi.
Circa 200 a Portogruaro, provenienti da 16 diversi Paesi, di cui il 60% romeni, il 10% polacchi e poi tedeschi, bulgari e sloveni. A Concordia Sagittaria l'elettorato europeo conta su oltre 70 elettori, anche in questo caso con una netta prevalenza di cittadini romeni. A Fossalta di Portogruaro gli aventi diritto al voto non italiani sono una quarantina, in gran parte romeni e polacchi.
A Teglio Veneto sono meno di 20, quasi altrettanti a Gruaro, il doppio invece a Cinto Caomaggiore.
Infine ad Annone Veneto, uno dei Comuni con più alto tasso di residenti immigrati, gli europei in età di voto sono più di 90, quasi tutti romeni».
In totale sono quindi poco meno di 500 questi aventi diritto al voto che possono però esercitarlo solo facendo domanda di iscrizione alle liste elettorali.
Accanto a loro gli stranieri, europei ed extracomunitari, che hanno acquisito la cittadinanza italiana per anzianità di presenza in Italia o per aver sposato una persona italiana.
L'Istat ne calcola, nei sette comuni, poco meno di 50. Si tratta di cittadini provenienti soprattutto dal Marocco e dal Kosovo, oppure dai Paesi latino americani come la Colombia e la Repubblica Domenicana.
Tra i cittadini stranieri è particolare la storia di Shaquir Gashi, cittadino kosovaro di 36 anni, che per la prima volta in vita sua potrà esercitare il diritto al voto: «Sono scappato dal mio Paese per via della guerra - racconta - vivo da 10 anni a Portogruaro,ora mi è stata riconosciuta la cittadinanza italiana, finalmente potrò votare».
«Votare - dice Ioan Antal, presidente dell'associazione romena Stefan Cel Mare - è una grande opportunità, siamo anche noi cittadini, e ci sta a cuore il futuro della nostra città».
(Stefano Zadro)