2011 più sereno per la Speedline

2011 più sereno per la Speedline
Possibile il ritiro della cassa integrazione. L'azienda chiude Bergamo

SANTA MARIA DI SALA. Un 2011 ormai imminente con impianti a pieno regime. Dopo la bufera, la Speedline si risolleva, satura le linee produttive con nuove commissioni e ritira addirittura la cassa integrazione. I sindacati guardano oltre l'anno nuovo e chiedono garanzie, consapevoli del fatto che l'occhio del ciclone si è solo spostato. In questo caso a Bergamo.
Il gruppo Ronal infatti è scosso stavolta dalle proteste dei lavoratori della Valbrem, lo stabilimento bergamasco della multinazionale svizzera, che chiuderà senza appello all'inizio del nuovo anno per spostare la produzione in Malesia. Basta e avanza alla Speedline di Tabina per chiedere certezze anche sul proprio futuro. Dunque sindacati di nuovo a Roma ieri, per fare chiarezza al Ministero sul futuro occupazionale della fabbrica di cerchi in lega, in un momento inaspettatamente florido per l'azienda di via Salgari. «Si prospetta effettivamente un 2011 sereno per Speedline - spiega Gianni Fanecco, segretario generale della Fim-Cisl Venezia - ma sappiamo bene come questo dipenda anche da congiunture favorevoli che non sono sufficienti a dare garanzie nel medio-lungo periodo». Fanecco si riferisce soprattutto ai dazi imposti dall'Unione europea a Cina e India sulle ruote d'auto, ma anche alla saturazione degli impianti tedeschi del gruppo Ronal, che alla fine ha preferito fermare l'esodo della produzione dall'Italia alla Germania. Un punto a favore nella competizione interna tra stabilimenti dello stesso gruppo. Speedline insomma ha ancora molto da fare. «Addirittura l'azienda ha detto che nel 2001 ritirerà la cassa integrazione, lasciando solamente le uscite incentivate» annuncia Fanecco. «Serve non abbassare la guardia - spiega poi - a marzo l'azienda presenterà i bilanci e lì vedremo se arriveranno le risposte che cerchiamo. Speedline chiede un negoziato su temi come il costo del lavoro, noi siamo favorevoli a parlarne, ma dentro un piano di sviluppo e rilancio». Intanto il 12 gennaio incontro in Provincia con gli industriali per avviare le nuove trattative.
Filippo De Gaspari

Vedi anche...