1.400 pratiche in due anni per le "fatture impazzite" dell'energia. Utenze. Se comunque non si paga si arriva anche alla sospensione della fornitura
Gas, otto bollette in 8 mesi
Giovedì 10 Febbraio 2011, Padova - Da parte delle società fornitrici di gas ed energia elettrica ancora nessun rimedio alle bollette impazzite che arrivano sistematicamente agli utenti. Un'ulteriore richiesta di intervento arriva da Adiconsum, da anni impegnata su questo fronte. «In due anni la nostra associazione ha elaborato oltre 1.400 pratiche - spiega il segretario provinciale, Roberto Nardo -. Un numero che sarebbe ancora maggiore se tenessimo in considerazione tutte le persone che si sono recate ai nostri uffici per chiedere aiuto. Non c'è nulla di nuovo, ed è questo il fatto più preoccupante. Le cose continuano ad essere come prima, e le società tristemente protagoniste non fanno nulla per cambiarle. I buoni propositi si vedono sui fatti, non sulle parole».
L'ultimo caso eclatante riguarda un bidello che, ad otto mesi dal trasferimento da un appartamento ad un altro, si è visto recapitare 8 bollette del gas, di cui l'ultima dell'importo di 3.200 euro. «Questa è anche una cifra contenuta se paragonata alle bollette che arrivano agli intestatari di partite iva: si parte dai 75.000 euro fino ad arrivare a cifre anche molto maggiori».
Per chi non paga la soluzione può essere drastica: «Ci sono stati diversi casi di distacco della fornitura - prosegue Nardo - con conseguenti disagi per i cittadini. Purtroppo la liberalizzazione dell'energia sta funzionando male, e le società non si preoccupano nemmeno di verificare cosa succeda quando il computer sforna bollette che superano i 70.000 euro. Non immaginano che qualcosa non funzioni a dovere?». Le cose sarebbero peggiorate, però, negli ultimi mesi: «È da luglio che si soffre, si lavora a tempo pieno, c'è un afflusso impressionante di persone disperate che ci chiedono un sostegno. L'ufficio è aperto una volta alla settimana, il resto dei giorni il perito li occupa ad espletare le pratiche».
Secondo Alberto Benetton, il funzionario responsabile del servizio, queste richieste stanno aumentando: «Mediamente, in una giornata, riceviamo dai 10 ai 15 utenti, ma abbiamo la sensazione che negli ultimi tempi ci sia una crescita del fenomeno. Il problema è che le società non lasciano tempo: se le bollette non vengono pagate si attivano subito e minacciano la chiusura della fornitura».
Anche se le società in questione (tra le quali anche EnelEnergia) dichiarano di voler provvedere alla soluzione del problema, imputando l'errore al software, per Benetton ci sarebbe qualcosa di poco chiaro: «Le società cercano di rateizzare inviando le bollette con scadenza il mese successivo, ma ci chiediamo come sia possibile che la bolletta con l'importo maggiore arrivi sempre per ultima. Su un gruppo di 12 fatture, dieci sono da poche decine di euro, e le altre due superano i 2.000. Stiamo cercando di fare pressione con il segretario regionale Rigobon per sollecitare le società a spiegare cosa stia accadendo».