XII Congresso Cisl Veneto. Filippi (SIULP): trecento poliziotti del Veneto obbligati a fare i burocrati

Venerdì, 12 maggio 2017

Legalità, sicurezza e immigrazione. Questi i temi al centro dell’intervento di Silvano Filippi, segretario del Siulp Veneto, nel corso del XII congresso regionale della Cisl tenutosi a Mogliano Veneto.

«Alla parola sicurezza – ha esordito Filippi – si associa quella di criminalità predatoria, delle rapine, dei furti, del terrorismo. E’ vero, sono una componente determinante del fattore sicurezza e legalità, ma – ha avvertito – il rischio vero che noi corriamo è quello della devastazione ambientale. Dalle indagini epidemiologiche fatte nel Basso Vicentino emerge che, a causa dell’inquinamento delle fonti idriche, nei prossimi anni rischiamo di avere una mortalità per tumori che sarà devastante».

Filippi ha anche evidenziato il problema della corruzione: «80 miliardi di euro sottratti alle tasche degli italiani in modo silente per effetto della corruttela significa che ognuno di noi paga una tassa indotta ogni anno di 1.300/1.400 euro». Per non parlare del problema delle categorie commerciali e delle dichiarazioni dei redditi: «E’ possibile che in questo paese ci siano datori di lavoro che sono molto più poveri dei loro dipendenti?».

Un accenno particolare Filippi l’ha dedicato al problema dell’immigrazione clandestina, reato che definisce “una grossa presa in giro” in quanto non prevede alcun tipo di reclusione, ma una multa di 5mila/10mila euro come sanzione a carico di persone senza fissa dimora e senza reddito.

«Ci sono 300 poliziotti nel Veneto - ha quindi concluso Filippi - che fanno i burocrati che stampano permessi di soggiorno. Sono quasi 500 mila gli stranieri nella nostra regione che lavorano e sono perfettamente integrati. Io vorrei capire per quale motivo bisogna trattarli come soggetti sottoposti ad una sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, che devono venire in questura a rinnovare il permesso di soggiorno: neghiamo i loro diritti di cittadinanza e di persone che pagano le tasse e che contribuiscono in modo determinante al reddito anche della nostra regione oltre che del nostro paese».