Vicenza: la Cisl Scuola in visita di controllo sul cantiere riforma delle superiori

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La Cisl Scuola del Veneto fa il punto sulla riforma delle superiori con un convegno che si terrà venerdì 4 dicembre a Vicenza.
La relazione introduttiva "il progetto in cantiere" sarà curata da Arduino Salatin, direttore dell'Iprase, l'istituto per la ricerca e la sperimentazione educativa del Trentino (www.iprase.tn.it) che, tra l'altro, collabora con l'Università di Trento e con altre università ed istituti di ricerca e di documentazione facenti capo al Ministero della pubblica istruzione operanti in Italia e all'estero.
"Il cantiere su cui puntiamo i fari - ci dice Salatin- è quello della riorganizzazione della scuola superiore sulla base di quanto previsto dalla legge di riforma. Siamo in zona Cesarini perché il prossimo 28 febbraio si aprono le iscrizioni per le nuove prime classi di licei, tecnici e professionali dell'anno scolastico 2010/2011 e i programmi scolastici devono essere disponibili".
La riforma, conclusa dal governo in carica, ma che, specie per le superiori ha mantenuto l'impostazione datagli da Fioroni, prevede una riduzione ed una semplificazione dei curricoli e quindi dei programmi e degli indirizzi di studio, delle ore di scuola (anche per risparmiare sui costi) e nel caso delle scuole professionali una maggiore attività pratica.
Nel caso dei licei gli indirizzi saranno ridotti a 6, per le scuole tecniche a 11 e per le professionali a 6. Una sforbiciata di non poco conto visto che attualmente le sperimentazioni (che in questo modo finiscono) hanno dato vita a ben 900 scuole di diverso indirizzo e contenuto scolastico. Per compensare i tagli alla varietà della offerta didattica la riforma prevede un ampliamento della autonomia degli istituti che potranno scegliere fino ad un 40% del programma di studio ma le materie saranno indicate in un elenco nazionale unico.
Consistente il taglio dell'orario scolastico che, sempre sulle 33 settimane annuali, si ridurrà anche di 6 ore alla settimana.
Per le scuole professionali è prevista più attività pratica (esercitazioni e laboratori) nei primi due anni e alternanza scuola- pratica di lavoro (in azienda) per almeno 250 ore all'anno negli anni successivi.
"La riforma delle superiori, che vanta una linea di continuità dal ministro Berlinguer alla Gelmini- osserva Salatin- si pone l'obiettivo di innalzare la qualità dell'istruzione avvicinando la scuola italiana a quella dei principali paesi europei e quindi meno ore di presenza tra i banchi (in Italia ne facciamo circa mille in più, anche perché si finisce a 19 anni rispetto ai 18 degli altri paesi) e maggiore cura dei fondamentali: italiano, matematica, ecc." E' una bella sfida che impegna l'insieme del mondo della scuola, dai vertici dell'amministrazione centrale agli insegnanti. Il governo però deve anche metterci dei soldi. Tanto per fare un esempio: i laboratori per le professionali vanno potenziati se non costruiti ex novo.
"Per il Veneto- ci dice Nereo Marcon, segretario di Cisl Scuola- la riforma riguarda circa 187 mila studenti (in costante crescita negli ultimi anni), suddivisi in 8.400 classi dove insegnano 16.800 docenti".
Sul cambiamento della scuola superiore si confronteranno Elena Donazzan, assessore regionale alla istruzione, Maurizio Castro senatore del PdL e Giuseppe Fioroni deputato Pd e già ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Scrima segretario nazionale Cisl Scuola.
Franca Porto e la direttrice dell'Ufficio Scolastico Veneto, Carmela Palumbo, porteranno i saluti della Cisl veneta e delle istituzioni scolastiche regionali.
L'appuntamento è all'Hotel Viest, all'uscita autostradale di Vicenza Est.

In allegato:
Invito convegno 4 dicembre 2009. La scuola superiore nel cambiamento. Cisl Scuola Veneto

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