Verona. Sri Lanka: scenari del dopoguerra
La comunità dello Sri Lanka veronese in collaborazione con la Cisl e l'Anolf ha organizzato per la sera (ore 20.00) del prossimo venerdì 26 febbraio, presso la sede Cisl di Lungadige Galtarossa, un incontro di informazione e riflessione sulla situazione in Sri Lanka dopo la guerra con la minoranza Tamil.
L'isola risplendente (questo il significato del suo nome, dal sanscrito la?k? ) è oggi un paese che dopo anni di guerra civile e dopo le ultime elezioni politiche dello scorso gennaio 2010 e' ripiombato in una crisi istituzionale senza precedente. Molti degli oppositori del regime al potere sono incarcerati e torturati, mentre diverse testate giornalistiche sono state letteralmente chiuse e la popolazione e' lasciata a se stessa senza cura e senza aiuti necessari..
Amnesty International denuncia che "all'indomani della diffusione dei risultati delle elezioni, che il 26 gennaio hanno visto la riconferma del presidente Mahinda Rajapaksa, nello Sri Lanka si è aperta una nuova fase di repressione, soprattutto ai danni di giornalisti, attivisti politici e difensori dei diritti umani. Il Centro di monitoraggio della violenza elettorale ha registrato oltre 85 episodi, tra cui due omicidi e diverse aggressioni."
I giornalisti dello Sri Lanka hanno fornito ad Amnesty International una lista di 56 colleghi che hanno subito gravi minacce. "Auspicavamo che dopo la vittoria contro le Tigri tamil e le elezioni, la repressione politica nello Sri Lanka sarebbe cessata. Invece, stiamo assistendo a un grave giro di vita nei confronti della libertà d'espressione" - ha dichiarato Madhu Malhotra, vicedirettore del Programma Asia e Pacifico di Amnesty International. "Il governo del presidente Rajapaksa dovrebbe dimostrare seriamente l'intenzione di affrontare la tragica piaga delle violazioni dei diritti umani, invece di scatenare una nuova ondata repressiva".
Asia News.it il sito della Pontificia Istituto Missione Estere (PIME) riporta la notizia che le quattro guide supreme buddiste del Paese hanno dichiarato che la confusione che ha colpito il governo democratico porterà alla distruzione del Paese E ciò a pochi giorni dall'arresto del generale Sarath Fonseka, principale sfidante del presidente Mahinda Rajapaksa, e allo scioglimento del parlamento. In un comunicato indirizzato a tutti i templi, le guide supreme invitano i monaci a non restare in silenzio di fronte al clima di caos iniziato dopo le elezioni. Essi annunciano per il prossimo 18 febbraio una speciale assemblea del clero buddista (Sangha Assembly) presso il tempio di Maha Maluwa a Kandi per discutere la grave situazione del Paese e contribuire al progresso democratico della nazione.
Per informazioni sulla serata tel. 347.3021277 (Jean-Pierre Piessou) e 320.1535782 (Ramsey Fernando Felix)