Verona: patto anticrisi provinciale
Porta la firma della Provincia di Verona, di Cisl Cgil Uil, della Camera di Commercio e di tutte le associazioni imprenditoriali del territorio il "Patto per far fronte all'emergenza crisi" sottoscritto il 24 aprile scorso.
Gli impegni assunti dalle parti sono numerosi e il patto li articola in otto punti, a cominciare dalla richiesta,avanzata nei confronti di tutti i parlamentari veronesi, di sostenere presso il governo l'allentamento del patto di stabilità interno per almeno due anni.
Gli altri punti riguardano il coinvolgimento delle Fondazioni bancarie locali su progetti per l'edilizia residenziale e pubblica (scuole) oltre che per la salvaguardia ambientale e per la creazione di posti di lavoro stabili.
Ai Comuni del veronese sarà richiesto di rivedere le tariffe ed i costi dei servizi a carico dell'utenza facendo riferimento al reddito reale (Isee) e considerando anche i casi di licenziamento o di Cig (con eventuale anticipo da parte delle banche). Significativi gli obiettivi relativi al controllo dei prezzi (si prevedono anche piani di sostegno alle famiglie in difficoltà) e di riduzione dei tempo di pagamento delle imprese da parte delle Pubbliche Amministrazioni.
Sul futuro del capoluogo l'accento viene posto sulla riqualificazione dell'area Sud della città di Verona per la quale si punta ad ottenere lo status di area metropolitana.
Per Massimo Castellani, segretario generale della Cisl territoriale, il patto, frutto di una proposta unitaria del sindacato, rappresenta un primo positivo esempio di sinergia tra Associazioni ed Imprenditori che mira a far fronte alla crisi che colpisce anche l'occupazione e le imprese del territorio veronese.
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