Verona: banche e ripresa nella seconda capitale

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La Cisl scaligera chiama al confronto un selezionato gruppo di rappresentanti della economia e della finanza locale per affrontare un tema di rilievo nel contesto della discussione sul che fare per uscire dalla crisi: il ruolo delle banche. "Per riavviare con vigore l'azione di sostegno all'economia reale- sostiene Massimo Castellani, segretario dell'Ust- sono necessarie una politica anticiclica e un'azione forte delle banche di sostegno al credito e per fare questo c'è necessità di implementare, contestualmente, sistemi di controllo e di verifica dell'intero processo. A questo proposito la Cisl, anche a livello provinciale, ha sostenuto con convinzione - sottolinea Castellani - la funzione di monitoraggio del rapporto credito/piccole medie imprese assegnata agli Osservatori del Credito presso le Prefetture".
A confrontarsi, giovedì 10 dicembre prossimo, presso la sala Ater di Piazza Pozza a Verona, Stefano Binachi, presidente del Credito Cooperativo Cà di David, Carlo Fratta Pasini, presidente BP Verona, Ferdinando Albini della CCIAA di Verona, Cinzia La Rosa dei giovani di Confindustria.
A aprire la discussione, alle 18.00, Massimo Castellani che porrà, collegata al tema principale, una specifica domanda: Verona è da considerarsi ancora la seconda capitale finanziaria d'Italia?

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