Verona: Cisl e Comune fanno scuola di democrazia economica
Al via il protocollo d'intesa tra Comune di Verona e Cisl, sottoscritto anche dalla Uil, in materia di democrazia economica. Il Segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il segretario provinciale Cisl Massimo Castellani, il segretario provinciale Uil Lucia Perina e il Sindaco Flavio Tosi hanno firmato sabato 17 settembre scorso un protocollo di intesa per promuovere la partecipazione dei lavoratori ai processi operativi e gestionali delle aziende pubbliche, individuando in Amia la società pilota in cui avviare il primo periodo di sperimentazione.
"La partecipazione responsabile dei lavoratori alla gestione dell'aziende" spiega Bonanni "è la più valida medicina contro l'antagonismo e il nichilismo e ringrazio l'Amministrazione comunale di Verona che, primo Comune importante in Italia, ha offerto una prospettiva concreta alle idee che proponiamo da diverso tempo. È un esperimento che assume, in un momento come questo, una grandissima rilevanza: un messaggio di coesione sociale, di senso di responsabilità, di comportamento virtuoso; un segnale importante per i veronesi, per i veneti, che spero possa allargarsi ad altre regioni d'Italia".
Il progetto nasce da una proposta di Bonanni al convegno organizzato lo scorso anno a Verona e l'Amministrazione comunale ha deciso di sperimentare, per prima in Italia questo sistema, convinta che avviare un percorso di democrazia economica all'interno di una società pubblica vada a vantaggio dei lavoratori, del Comune e della stessa azienda. "Non è certo un momento in cui i problemi si possono risolvere con il conflitto ma serve coesione e responsabilità da parte di tutti, lavoratori ed imprese, pubbliche o private che siano" commenta Massimo Castellani "Parlare di democrazia economica e della partecipazione dei lavoratori in un comitato di vigilanza e controllo è il primo passo per indirizzare i vari saperi dei soggetti sociali presenti in azienda in un unico obiettivo che è l'impresa, il suo sviluppo, la sua capacità di dare delle risposte ad un mercato sempre più competitivo." E aggiunge "E' una scommessa importante, siamo i primi in Italia non possiamo permetterci di sbagliare o scivolare in inutili paradigmi superati dalla storia e dalla crisi in atto".
Nelle prossime settimane, quindi, si insedierà un Consiglio di consultazione formato da rappresentanti del Comune, del Cda dell'azienda e dei lavoratori che potrà formulare orientamenti e pareri, obbligatori ma non vincolanti per l'azienda, in materia di organizzazione del lavoro, formazione professionale, responsabilità sociale dell'impresa, promozione delle pari opportunità, sicurezza e forme di remunerazione collegate ai risultati d'impresa.
L'accordo, come hanno ricordato tutti i partecipanti è estensibile sia ad altre aziende partecipate che ad altre organizzazioni sindacali.