Verona: 9 infortuni mortali sul lavoro da inizio anno. Giovedì sciopero provinciale dei metalmeccanici.

Martedì, 12 settembre 2017

Dopo l’infortunio mortale alla NLMK Verona e lo sciopero di ieri mattina, FIM e FIOM e UILM veronesi hanno organizzato 2 ore di astensione dal lavoro per il prossimo giovedì 14 settembre da tenersi a fine turno di lavoro in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia. «Non possiamo tollerare più questi infortuni, la legge sulla sicurezza va rispettata e gli imprenditori non possono più permettere che le fabbriche siano luoghi malsani e insicuri, utili solo a produrre, occorre un segnale forte» scrivono i sindacati in un comunicato dove informano i lavoratori di volersi confrontare con le Associazioni imprenditoriali veronesi. «Giovedì mattina una nostra delegazione, guidata dai dirigenti di Cgil Cisl Uil, incontrerà il Prefetto che ha accolto la nostra richiesta, mentre i lavoratori in sciopero organizzeranno un presidio davanti a Palazzo Scaligero» aggiunge Luca Mori, segretario FIM Cisl.

Dai dati dell’Ufficio Studi di Cisl Veneto che ha analizzato i dati forniti da più fonti (INAIL, Spisal, Osservatorio Vega e stampa) quello di cui è stato vittima Ioan Craiu è il nono incidente mortale registrato nel veronese da gennaio di quest’anno.

Nella provincia scaligera il luogo di lavoro più pericoloso per la vita si conferma la campagna dove, quest’anno, ben 5 coltivatori diretti sono rimasti mortalmente feriti dal ribaltamento del trattore di cui erano alla guida.  

In questo stesso periodo sono 6 i metalmeccanici che hanno perso la vita sul lavoro in Veneto.  Prendendo in considerazione le cause di infortunio mortale tra le tute blu (ultimo quadriennio) la metà delle vittime (10 su 20) ha perso la vita colpita schiacciata da materiali o parti di impianto. Iuan Craiu, 32 anni, sposato con un figlio in arrivo, è il quarto lavoratore romeno vittima di infortunio mortale in Veneto dall’inizio dell’anno.