Veneto. Con dicembre il consuntivo di tre anni di Cig

Veneto. Con dicembre il consuntivo di tre anni di Cig

L’Ufficio Studi della Cisl del Veneto ha fatto i conti del consumo di Cig nei tre anni di crisi (2009-2011) in Veneto. L’Inps ha infatti pubblicato i dati della Cig (ore autorizzate) di dicembre 2011 che completano quelli dell’anno appena trascorso. In Veneto il 2011 si chiude con una richiesta di cassa integrazione in calo rispetto ai mesi precedenti: 7 milioni di ore autorizzate. Il calo è addebitabile sostanzialmente alla riduzione della domanda di Cig Straordinaria (dalla media di 3 milioni nei mesi precedenti ai 2,5 milioni di ore). Si mantiene invece sopra i 2 milioni di ore la richiesta autorizzata di Cig Ordinaria e declina ancora un po’ la Cig in deroga.

Nei 12 mesi dell’anno si sono sfiorati gli 87 milioni di ore autorizzate, in forte calo rispetto al 2010 dove si è toccato il record assoluto dei 125 milioni di ore. Come nel 2010 la tipologia di Cig più autorizzata è quella della gestione Straordinaria (il 42% del totale), seguita dalla gestione in Deroga (36%).

L’utilizzo effettivo di questo ammortizzatore sociale presenta però una dinamica molto diversa che, a tre anni dalla crisi, può essere osservata sulla base di stime affidabili. Se ne traggono dati che permettono una lettura più reale del ricorso alla Cig da parte delle aziende venete e quindi più utile a comprendere l’evoluzione della crisi. Ed è quello che l’Ufficio Studi Cisl ha realizzato affidandosi a delle stime ritenute utili allo scopo.

Nei tre anni di crisi il Veneto ha consumato effettivamente oltre 187 milioni di ore di cui, e qui la prima evidenza, poco meno della metà con la gestione Straordinaria. Il 15%  del totale (29 milioni di ore) è stato consumato poi con la Cig in Deroga il cui uso nel 2011 si è però dimezzato rispetto al 2010 (da 14,7 a 7,5 milioni di ore). Consistente il ricorso alla gestione Ordinaria, in calo progressivo ma che anche nel 2011 era pari al 26% del totale.

Queste stime sull’effettivo consumo di Cig marcano con più forza le dinamiche di cronicizzazione della crisi in molte aziende manifatturiere. Il ricorso alla Cig Straordinaria diventa sempre più prevalente in proporzione alle altre tipologie. E questo è un bruttissimo segnale per la tenuta dell’occupazione perché, in molti casi (ma non tutti) finita la Straordinaria si arriva al confine del licenziamento, oltrepassato il quale rimane il sussidio della indennità di mobilità. A questo proposito va segnalato che Veneto Lavoro indica in 418 le aziende che a fine 2011 (novembre) avevano procedure di Cig Straordinaria in corso (86 con Contratto di Solidarietà) e con decreto ministeriale. Erano 366 a fine 2009 e 484 a fine 2010.

Commenta Franca Porto, segretaria Generale Cisl Veneto ”I dati sia sulle ore autorizzate che quelli delle nostre stime sulle quantità effettivamente utilizzate dalle aziende confermano una cronicizzazione delle situazioni di crisi aziendale che possono degenerare in riduzioni di personale e licenziamenti collettivi. Per noi si pongono perciò due urgenze, sia a livello veneto che nazionale. La prima è far ripartire l'economia e con essa l'occupazione salvaguardando il manifatturiero, quindi misure ed interventi immediati per la crescita. La seconda è di riorganizzare il sistema degli ammortizzatori sociali per renderli più solidi, più accessibili e più mirati al ricollocamento al lavoro".

In allegato.

“Veneto: la Cig di dicembre 2011” . A cura di Ufficio Studi Usr Cisl Veneto. 1° gennaio 2012