Veneto: rinnovato il contratto regionale dei metalmeccanici artigiani.

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Piena soddisfazione per il risultato ottenuto sul contratto regionale di lavoro per i dipendenti delle aziende artigiane metalmeccaniche venete. E' questa l'aria che tira nella sede della Fim Cisl e della Uilm del Veneto dopo la firma del nuovo CCRL avvenuta lo scorso 15 gennaio con tutte le associazioni delle imprese artigiane regionali.

"E c'è di che essere soddisfatti - è la dichiarazione comune di Maurizio Geron della Fim e di Carlo Biasin della Uilm - perché rinnovare un contratto rimasto fermo per quasi 10 anni sulla parte salariale (l'ultimo accordo in materia risale al 2001) in un momento di crisi così pesante non è certamente una cosa di poco conto. Il risultato lo si deve alle nuove regole stabilite dall'Accordo sulla riforma della contrattazione sottoscritto lo scorso anno".

A partire dal 1 luglio di quest'anno le retribuzioni dei circa 65 mila dipendenti del settore riprenderanno quindi a salire grazie ad un incremento di 30 euro mensili del premio regionale (da 32,54 a 62,54 euro) che l'anno dopo avrà un ulteriore aumento di 5 euro.

Il contratto prevede anche un potenziamento dei fondi Ebav grazie ad un aumento della contribuzione a carico delle aziende e dei lavoratori che permetteranno di migliorare le prestazioni dell'Ente per i sussidi alla famiglia, la formazione, la professionalità, la sicurezza come anche quelle del fondo anti-crisi per il sostegno salariale dei sospesi.

Novità importanti in materia di sicurezza (tutti i neo assunti dovranno partecipare ad un corso sul tema di almeno 3 ore) e di flessibilità degli orari di lavoro: i sistemi di orario fuori dall'ordinaria gestione devono essere comunicati ad una Commissione regionale che costituirà così il primo punto di osservazione e conoscenza in materia. In non rispetto della procedura inibisce la possibilità di utilizzare la flessibilità extracontrattuale.
Sulla previdenza complementare: dal 1.1.2011 il contributo minimo aziendale passa all'1,2% della retribuzione (ora 1%).

La non firma della Fiom è definita dai due dirigenti sindacali come "incomprensibile" anche perché il mancato rinnovo poteva provocare il blocco delle prestazioni dell'Ebav.
Nel corso del 2009 sono oltre 600 le aziende metalmeccaniche venete che hanno fatto ricorso alla Cig in deroga per una richiesta complessiva di 3 milioni di ore.
In allegato:
Contratto Regionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane metalmeccaniche, installatrici di impianti e della autoriparazione della Regione Veneto. 15 gennaio 2010

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