Veneto: ricollocare si può
La crisi economica con i suoi drastici effetti sulla occupazione ha messo in risalto il ritardo che nel nostro Paese si registra in materia di politiche attive per il lavoro. Eppure della loro necessità il sindacato e la Cisl in particolare che è convinta da tempo. Questo vale anche per il Veneto, regione caratterizzata da una alta mobilità del lavoro e dalla complessità e varietà del sistema produttivo e conseguentemente delle abilità e professionalità richieste ai lavoratori.
Un segnale in controtendenza viene dai 9 progetti presentati da ENAC (Ente Nazionale Canossiano) e dal Centro di Formazione Professionale Madonna del Grappa di Schio approvati di recente dalla Regione Veneto. Progetti che hanno come obiettivo la ricollocazione al lavoro di 280 lavoratori in mobilità e, che la loro qualità hanno raccolto l'adesione di un vasto partenariato che va dalla Cisl all'API, da Obiettivo Lavoro a Cgil ed UIL.
Per la loro presentazione è stata organizzata la conferenza stampa "Sostegno all'occupazione: nel Veneto è realtà" che si svolge oggi presso l'ex Lanificio Conte di Schio.
Ad intervenire Matteo Roncare, direttore di Enac Veneto, gli assessori alla formazione professionale delle tre province coinvolte: Vicenza, Treviso e Verona, Elena Donazzan assessore regionale alle politiche per il lavoro ed i rappresentati di Obiettivo Lavoro e Apindustria.
La Cisl rappresentata dal segretario Giulio Fortuni che ha espresso un giudizio molto positivo su questo pacchetto di progetti "si tratta di percorsi di ricollocamento al lavoro costruiti su misura per ogni singolo lavoratore che vi parteciperà. Di ognuno sarà fatta una analisi delle competenze professionali dalla quale se ne ricaveranno le basi per un orientamento verso nuove mansioni, poi, dopo un percorso di riqualificazione sempre individuale, ci sarà anche l'accompagnamento vero e proprio al lavoro". I costi sono a carico della Regione Veneto che assegna ad ogni partecipante un vaucher di circa 4.000 euro da spendere in formazione e riqualificazione. "Cominciamo ad applicare seriamente le regole della flexisicurity- sottolinea Fortuni- che deve rapidamente passare dalla sperimentazione alla condizione con cui normalmente di gestiscono i ricollocamenti al lavoro. I progetti di Schio sono quindi buone prassi da estendere e consolidare in tutto il Veneto".
in allegato:
Conferenza stampa "Sostegno all'occupazione, nel Veneto è realtà. Schio 4 marzo 2010. Invito