Veneto: nuovo contratto per 50 mila edili
E' stato sottoscritto lunedì scorso, presso la sede dell'Ance a Roma, il nuovo contratto nazionale di lavoro per il settore edile industria.
In Veneto sono circa 50 mila i lavoratori interessati ed occupati in un settore che, con la crisi, ha perso, rispetto al 2008, circa 7.000 dipendenti.
Più di una le novità previste dal nuovo contratto. Per gli aspetti strettamente salariali è stato stabilito un aumento in busta paga che parte, per il livello più basso, da 91 euro mensili a regime (tre trance da 30 euro) che va a recuperare l'inflazione calcolata sulla base dell'IPCA (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell'Unione Europea) mentre alla contrattazione territoriale è stato messo un tetto del 6% .
Per la lotta al lavoro nero ed irregolare due novità: la limitazione del lavoro part time a non più del 3% della forza lavoro, pena il non rilascio del Durc e la istituzione della Banca Dati di settore gestita dalle parti contrattuali e che conterrà anche informazioni sui singoli cantieri e sulla intera filiera dei subappalti. La sua progettazione è stata affidata alla Cnce (Commissione nazionale per le Casse edili).
Il nuovo CCNL prevede anche la istituzione della Borsa lavoro del settore che entrerà a regime nel 2011 e permetterà al sistema delle Scuole edili di gestire l'incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro, la costituzione in ogni provincia dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale, l'adesione alla previdenza complementare tramite le Casse edili.
Riconoscendo la sempre maggiore di immigrati nel settore si è introdotta una norma che consente al lavoratore di cumulare le ferie di due anni e che facilita così il rientro periodico nel paese di origine.
Il sistema degli enti bilaterali (Casse, Scuole e Comitati Tecnici Territoriali ) verrà potenziato anche per sostenere l'assunzione dei lavoratori disoccupati o in Cig e per integrare il loro reddito a fronte di una frequentazione dei corsi di formazione professionale.
Più che positivo il giudizio del segretario della Filca Cisl veneta, Salvatore Federico "Se abbiamo fatto un nuovo contratto, sottoscritto da tutte e tre le sigle confederali, di questi tempi lo si deve alle nuove regole stabilite nell'accordo per la riforma del sistema contrattuale del 22 gennaio 2009. In Veneto le nuove norme aprono le porte ad un consistente potenziamento del ruolo delle Casse e delle Scuole Edili anche perché le parti sociali, sindacati ed imprenditori, sono già fortemente e responsabilmente impegnati in questo senso."
Per approfondire i contenuti del nuovo contratto la Filca Cisl del Veneto ha organizzato un incontro con il proprio segretario nazionale Domenico Pesenti per il prossimo lunedì 26 aprile presso l'Hotel Roxy Plaza di Soave.