Veneto, mobilità in deroga: precisati i requisiti e scadenze

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Diventano più selettivi i requisiti per beneficiare della mobilità in deroga, l'ultimo degli ammortizzatori sociali definiti al tavolo di concertazione regionale con l'accordo dello scorso 4 dicembre.
La Regione Veneto infatti, a seguito di numerose richieste di chiarimento sulla interpretazione dell'accordo, ha fornito specifiche direttive ai Centri per l'Impiego.
Quale requisito decisivo affinché il lavoratore disoccupato possa aver diritto alla mobilità in deroga viene confermata l'anzianità di un anno lavoro presso l'ultima azienda nella quale è stato occupato. Questo sia nel caso del disoccupato che non può beneficiare della normale indennità di mobilità e di disoccupazione ordinaria che del disoccupato che ha esaurito la copertura della disoccupazione ordinaria.
Si stringe quindi ulteriormente la platea di coloro che, perso il lavoro, potranno far conto sui 4 mesi di sussidio previsti da questo ammortizzatore.
In effetti Regione e Parti Sociali nel tavolo di discussione hanno dovuto prendere atto del vincolo disposto da una circolare Inps (la n. 75/2009) che ha definito la pratica attuazione dei criteri della "deroga" introdotta per gli ammortizzatori sociali dalla normativa di legge nazionale ed in particolare della legge 2/2009.
L'Inps infatti ha indicato come punto fermo, non derogabile, il mantenimento del requisito della durata dell'anzianità aziendale (12 mesi) nel rapporto di lavoro immediatamente precedente il licenziamento o la cessazione così come previsto dalla legge 223/91 che regola l'accesso alla normale indennità di mobilità.
La direttiva regionale sempre a questo proposito precisa anche che, se si è lavorato alle dipendenze della stessa azienda, per più periodi interrotti da brevissimi intervalli, il requisiti della anzianità si intende comunque rispettato. Per i lavoratori in somministrazione viene invece considerata l'anzianità di lavoro presso l'agenzia anche nel caso di più missioni.
Circa le scadenze delle domande la Regione ha precisato che possono essere presentate dagli interessati, e accettate dal CpI e dall'Inps anche dopo, rispettivamente, l'1 febbraio ed il 10 marzo.

In allegato
Cisl Veneto. Sintesi delle regole sulla mobilità in deroga Regione Veneto per l'anno 2009.