Veneto in sciopero per cambiare il “Salva Italia”
I lavoratori del Veneto hanno risposto allo sciopero proclamato da Cgil, Cisl e Uil sia astenendosi dal lavoro nelle ultime tre ore del turno di lavoro che partecipando alle manifestazioni organizzate in tutti i capoluogo di provincia e, nel vicentino, anche a Bassano del Grappa e a Schio. Le bandiere delle tre confederazioni sindacali hanno sventolato nei presidi davanti alle Prefetture, mentre i segretari hanno improvvisati brevi comizi per ribadire le richieste di modifica del decreto "Salva Italia" che, unitariamente, sono state presentate al governo e al Parlamento, tutte riassumibili attorno allo slogan “più equità”.
A Verona, nonostante la fitta ed incessante pioggia, in Piazza Viviani c’erano duemila persone, tra lavoratori e pensionati. Altrettante quelle a Venezia che hanno dato vita ad un lungo corteo fino a Campo San Maurizio. Un migliaio i manifestanti in Piazza Garibaldi a Padova. A Rovigo il presidio in Via Celio ha visto la partecipazione di oltre duecento persone. In Piazza Duomo a Belluno erano i cinquecento. Trecento a Treviso, Piazza Borsa. Infine, alle tre manifestazioni programmate nella provincia berica ha partecipato complessivamente duemila persone.
Lo sciopero di oggi riguardava tutti i settori del lavoro privato. I trasporti pubblici si fermeranno tra il 16 ed il 17 dicembre prossimo, mentre il Pubblico Impiego farà uno stop totale il prossimo 19 dicembre.