Veneto: i forestali presentano le richieste contrattuali

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E' stata approvata dall'assemblea dei lavoratori forestali del Veneto, la piattaforma per il rinnovo del contratto regionale per il triennio 2012-2014 presentata da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.

"Da tempo è stato chiarito - spiega Onofrio Rota, segretario generale Fai-Cisl Veneto - che la forestazione, i boschi, il sistema idraulico forestale, la biodiversità, la difesa del territorio, del mare e il sistema agro-ambientale- forestale hanno assunto un significato più ampio: da produttore di materie prime, di paesaggi, di tutele territoriali, degli eco-sistemi, a ruolo della forestazione per il contrasto attivo ai cambiamenti climatici per la valorizzazione della montagna, delle zone rurali e delle zone svantaggiate. Inoltre è di fondamentale importanza le competenze professionali dei lavoratori in un'ottica di gestione del territorio in amministrazione diretta. Pertanto la politica deve porre come obiettivo primario l'azione per il recupero economico e sociale della montagna e delle foreste e non può prescindere dal riconoscere e assegnare un ruolo determinante e fondamentale al lavoro forestale e della difesa idrogeologica, per la prevenzione di eventi franosi e smottamenti, che nella sua completezza rappresenta sicuramente una leva formidabile per la valorizzazione e la tutela di questo patrimonio".

La preoccupazione da parte di sindacati e lavoratori, circa mille, tra fissi e stagionali, sul futuro del comparto è comunque forte visto che i tagli imposti alla Regione Veneto da parte del Governo sul bilancio 2011, hanno messo a rischio centinaia di posti di lavoro e la sicurezza del territorio.

"Questo - prosegue Rota - non è accaduto grazie al forte impegno e mobilitazione del sindacato che è riuscito ad ottenere risposte adeguate alle richieste avanzate dai lavoratori".

Molteplici le richieste che compaiono nella piattaforma contrattuale. Innanzitutto l'inserimento di un Comitato Paritetico Regionale con il compito di promuovere le relazioni sindacali e l'applicazione della contrattazione collettiva, e la risoluzione di eventuali controversie."Chiediamo però anche - aggiunge ancora il segretario della Fai Veneta - maggiori garanzie nella stabilizzazione dell'occupazione e nel mantenimento dei livelli occupazionali tramite una attenta pianificazione del turn-over dei lavoratori cessati compresi i lavoratori a tempo determinato.

Prevedere una giornata annua di permesso retribuito a disposizione del lavoratore per formazione individuale attinente all'attività lavorativa. Copertura del 100% del salario contrattuale attraverso il Fondo Regionale FIIMI. Prevedere la possibilità di coperture e prestazioni aggiuntive a favore dei lavoratori all'interno del Fondo Regionale FIIMI trasformandolo così in un vero e proprio ente bilaterale che oltre a garantire la copertura per malattia e infortunio gestisca anche il welfare sociale".

Monica Borga