Veneto: approvata la mobilità in deroga 2010
E' giunto al capolinea l'accordo per la erogazione della mobilità in deroga relativa al 2010. Parti Sociali e Regione Veneto, rappresentata dall'assessore Donazzon, hanno sottoscritto oggi a Venezia l'intesa, già prevista per il mese di gennaio, che stabilisce alcune delle caratteristiche di questo ammortizzatore sociale ed un parte dei requisiti di accesso (i principali sono stati decisi dal governo centrale) destinando al suo finanziamento una prima somma di 12 milioni di euro.
La mobilità in deroga 2010, uno dei due ammortizzatori derogati dalle regole generali ed in parte affidati ad una gestione concertata regionale (l'altro è la Cig in deroga), rimane una prestazione rivolta ai lavoratori subordinati domiciliati in Veneto e di importo pari a quello della Cig.
Nell'ambito dei lavoratori subordinati vengono considerati anche i somministrati, gli apprendisti e quelli con contratto a tempo determinato.
Tre le tipologie di lavoratori a cui viene riservato l'ammortizzatore. La prima è costituita da coloro che hanno perso il lavoro per licenziamento o cessazione nel corso di quest'anno e che sono esclusi dal trattamento di disoccupazione ordinaria e mobilità. Per questi soggetti l'indennità può avere una durata massima di 6 mesi.
La seconda è fatta da quei lavoratori che, sempre nel 2010, hanno invece esaurito la indennità di mobilità (non superiore ai 12 mesi) o di disoccupazione ordinaria ed allora le mensilità di deroga arrivano al massimo a quattro. Infine per i lavoratori che hanno esaurito la indennità di mobilità e a cui mancano fino a 6 mesi per maturare la pensione la mobilità in deroga assicurerà la copertura fino al pensionamento.
Tra i requisiti individuali richiesti anche una anzianità aziendale di almeno 12 mesi, l'iscrizione alle liste di mobilità in deroga.
Ora l'accordo dovrà trasformarsi in provvedimenti della Giunta Regionale fino alla pubblicazione di un apposito bando per domande. Dalla data della pubblicazione nel BUR decorreranno 60 giorni di tempo per i lavoratori aventi diritto già disoccupati mentre per chi si troverà nelle condizioni previste successivamente ci saranno sempre 60 giorni di tempo dalla data di disoccupazione. Le domande vanno presentate ai Centri per l'Impiego e le indennità saranno pagate dall'Inps. Soddisfazione per l'accordo in casa Cisl Veneto che, sottolinea il segretario regionale Giulio Fortuni, anche se arriva in ritardo rispetto ai tempi previsti, completa comunque l'impianto degli ammortizzatori disponibili a livello regionale, migliorandone anche alcuni aspetti, come i due mesi di indennità (da 4 a 6) per una parte degli interessati. "La situazione occupazionale- precisa Fortuni- nel corso di quest'anno, è peggiorata, anche se qualche segnale di ripresa produttiva c'è, visto che le assunzioni sono ferme, e chi ha perso il lavoro durante questi primi venti mesi di crisi ha sempre più difficoltà a trovare una nuova occupazione".
Lo scorso anno i beneficiari della indennità di mobilità in deroga furono circa 3.000 di cui più della metà costituito da lavoratori che avevano esaurito la indennità di disoccupazione o di mobilità. Tra le tipologie sociali dei beneficiari gli stranieri erano meno della metà, un terzo le donne, 6 su 10 in età tra i 30 ed i 49 anni di età. L'auspicio è ora quello che i tempi di liquidazione delle domande siano rapidi.