Veneto: anno nuovo ma la Cig rimane
Come leggere i dati della domanda di Cig a gennaio 2011? Le interpretazioni possono essere diverse. Ma cominciamo dai numeri. Nel primo mese dell'anno le ore di Cig autorizzate (7,5 mln) aumentano del 17% rispetto al mese prima.
Un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale che è passata dagli 86,5 mln di ore ai poco più di 60 milioni, grazie soprattutto ad una drastica riduzione delle ore di Cig Straordinaria: da 43 a 24 milioni di ore.
Per il Veneto si tratta in tutti i casi in un valore che si attesta nella parte più bassa delle quantità mensili autorizzate negli ultimi 27 mesi.
Considerando gli ultimi 5 mesi (settembre 2010-gennaio 2011) è il trend delle diverse gestioni è molto diversificato: sostanzialmente stabile per la Cig Ordinaria segna invece un progressivo e consistente calo la gestione Straordinaria (dagli 8,4 mln di settembre ai 2,3 di gennaio).
La domanda di Cig delle aziende venete nel primo mese dell'anno si concentra invece nella gestione cd in deroga che assorbe il 48% delle ore autorizzate (3,6 milioni su un totale autorizzato di 7,5 milioni) ed è in crescita rispetto a dicembre 2010. L'Inps precisa che queste ore di Cig in deroga riguardano in primo luogo l'artigianato (2,4 mln) specie metalmeccanico, poi l'industria (655 mila) ed infine il commercio (545 mila).
E' opportuno sottolineare che nei primi tre mesi dell'anno il ricorso alla Cig in deroga è limitato dal ricorso, specie da parte delle aziende artigiane, dello strumento dell'indennità di disoccupazione per sospensione.
Diversificato è l'andamento della Cig nelle diverse province.
A Belluno le ore autorizzate crescono sia rispetto a dicembre che ai 5 mesi precedenti specie per l'apporto della gestione in deroga.
A Padova invece prosegue la tendenza alla riduzione della domanda di Cig, così come a Rovigo, Treviso e Venezia. In aumento invece a Verona e a Vicenza rispetto al mese precedente.
Una osservazione conclusiva: va sempre ricordato che i dati delle ore autorizzate ci indicano esclusivamente la quantità di Cig che le aziende che hanno presentato domanda prevedono di utilizzare nei mesi successivi: dai 12 nel caso della Straordinaria ai 3 mesi per quella in deroga (da uno a 12 per l'Ordinaria).
"I dati di gennaio ci dicono- commenta Franca Porto- che siamo ben lontani dal recupero del lavoro perso con la crisi. Nelle aziende venete si stanno ancora utilizzando le decine di milioni di ore autorizzate nei mesi precedenti. La stessa riduzione della domanda di Cig Straordinaria è un fatto positivo solo se corrisponde ad una effettiva ripresa del lavoro dei cassaintegrati, cosa che non è per niente scontata, anzi. In tutti i casi stiamo arrivando al redde rationem, almeno per quanto riguarda i posti di lavoro. Gli ammortizzatori per tirare avanti ci sono ma non bastano: serve più crescita e più lavoro (sapendo che tra i due è in corso una dolorosa, ma non irreparabile, separazione). Governo nazionale e amministrazioni locali, a partire dalle Regioni, devono fare la loro parte fino in fondo, anche in Veneto".
In allegato:
Ufficio Studi Cisl Veneto. La Cig in Veneto, gennaio 2011. Venezia 20 gennaio 2011